mercoledì, Settembre 9, 2026

Valdinievole: accorpamento di tre istituti, la Cgil scrive alla Regione

VALDINIEVOLE – In merito all’accorpamento dei due istituti comprensivi, il Berni di Lamporecchio e il Ferrucci di Larciano, nonchè dell’Istituto Tecnico Agrario di Pescia, la Segreteria Provinciale Flc Cgil di Pistoia ha scritto alla Regione Toscana, alla Conferenza Zonale di Pistoia, all’USR della Toscana, all’USP di Pistoia, ai dirigenti scolastici degli istituti superiori del Comune di Pescia ed ai Lavoratori delle scuole coinvolte.

Il sindacato evidenzia che “i criteri stabiliti dalla Regione Toscana, seppur condivisibili in quanto difendono le realtà territoriali interne, risultano difficilmente applicabili sul territorio regionale interessato, in quanto non tengono conto delle peculiarità delle zone e delle scuole interessate, al punto da risultare talvolta anche svantaggiosi”.

La segreteria provinciale continua evidenziando che i criteri risultano dannosi per alcune scuole coinvolte, in particolare per le scuole secondarie di secondo grado. “L’Istituto Tecnico Agrario Anzilotti, con 524* alunni, essendo una realtà scolastica particolarmente complessa, sia per la sua costituzione che per la gestione, non può venir accorpata facilmente con altri istituti scolastici.”

La scuola infatti ha anche un’azienda agraria di oltre 10 ettari, perfettamente operativa, con oliveti e vigneti, un frantoio funzionante, oltre a diverse serre attualmente produttive, e dal convitto.

Il sindacato evidenzia ancora che “la direzione dell’istituto è ulteriormente complicata dalla sua gestione amministrativa che prevede una contabilità in “partita doppia”, che non si ritrova in nessun altra scuola. Da considerare, inoltre, che l’azienda agraria è elemento peculiare di questo istituto e di pochissimi altri nella nostra regione, con l’accorpamento ad altra scuola, potrebbe costituire solo un inutile peso e quindi destinata a scomparire, mentre invece rappresenta un importante strumento didattico per l’indirizzo agrario, che verrebbe così snaturato”.

La Cgil fa inoltre presente che gli istituti secondari superiori che insistono sulla medesima zona, candidati all’accorpamento con l’ITAS Anzilotti riportano le seguenti caratteristiche:


1) L’Istituto Professionale Statale Sismondi-Pacinotti di Pescia, ha un numero molto alto di alunni, 1163* unità, ha la sua peculiarità di scuola professionale, ben inserita a sua volta nel tessuto produttivo della zona , rispetto a quelli che sono gli indirizzi di studio, e che contiene al suo interno anche il liceo artistico; è quindi evidente la sua complessità gestionale. L’accorpamento con l’ITAS Anzilotti supera le 1600 unità, previste come tetto massimo nella delibera di cui sopra.

2) L’Istituto Tecnico Commerciale Statale Marchi – Forti, ha un numero di alunni pari a 906, è dislocato su due plessi, uno a Pescia e l’altro a Monsummano Terme (Comune non limitrofo con Pescia), ed ha anch’esso una discreta complessità gestionale, dato l’elevato numero di indirizzi che lo vede ben inserito nel tessuto produttivo della zona, compresa anche la provincia di Lucca, data la presenza dell’indirizzo cartario. L’accorpamento avverrebbe in questo caso con una scuola che insiste su territorio comunale non limitrofo ed andrebbe contro alla delibera suddetta.

3) Il Liceo Lorenzini, ha un numero di alunni pari a 794, ha attualmente forti problemi legati all’edilizia scolastica, che rende molto complicata la sua gestione data la dislocazione su 5 plessi. Inoltre è evidente che ha altra tipologia di studi rispetto a quelli dell’offerta formativa di un istituto tecnico, anche in previsione dell’eventuale riforma della filiera tecnico-professionale, attualmente in discussione.


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