giovedì, Maggio 14, 2026

Vendita Villini Desii inopportuna che non cambierà le sorti del bilancio

PISTOIA – “Sul Villino Desii avevamo indicato una strada diversa già nel 2025. Una strada che parlava di sociale, di spazi per la comunità e di risposta ai nuovi bisogni abitativi della città. La maggioranza l’ha respinta. Oggi arriva invece la scelta definitiva della vendita dell’immobile”.

Matteo Giusti

Lo dichiara Matteo Giusti, allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale durante la discussione del bilancio e oggi candidato al Consiglio comunale nella lista del PD a sostegno di Giovanni Capecchi.
«Durante la discussione del bilancio e del DUP – spiega Giusti – avevamo presentato emendamenti che chiedevano di destinare risorse a uno studio di fattibilità per ripensare il futuro del Villino Desii attraverso progetti sociali e abitativi innovativi. Non parlavamo di slogan, ma di un lavoro concreto per verificare se quell’immobile potesse diventare uno spazio utile alla città».
Secondo Giusti, la scelta dell’amministrazione va nella direzione opposta rispetto ai bisogni che oggi emergono sul territorio.
«A Pistoia esistono decine di associazioni che faticano a trovare spazi dove incontrarsi, organizzare attività, costruire percorsi sociali e culturali. Allo stesso tempo stanno crescendo esperienze di housing sociale rivolte ad anziani, giovani coppie, donne sole con figli e persone che vivono nuove fragilità abitative. Esperienze che chiedono luoghi, sostegno e progettualità».
«Sappiamo bene che un singolo progetto non avrebbe risolto da solo il problema della casa. Ma avrebbe rappresentato un segnale, un investimento sociale, un modo per iniziare a costruire risposte nuove dentro una crisi abitativa che ormai riguarda anche Pistoia».
Per Giusti, la vendita del Villino Desii rappresenta «una scelta inopportuna alla luce del contesto economico e sociale che stiamo vivendo».
«Non saranno certo i circa 300mila euro incassati dalla vendita a cambiare le sorti del bilancio comunale. Con una scelta diversa, invece, potevamo iniziare a costruire progettualità nuove per la città, capaci anche di intercettare finanziamenti esterni e creare opportunità sociali e abitative utili alla comunità».
«È evidente che il centrodestra considera di svendere il patrimonio della città e queste progettazioni non strategiche. Noi invece pensiamo che il patrimonio pubblico debba servire anche a costruire nuove risposte sociali per la città. Questa è la strada che serve a Pistoia: avere una visione, investire sulle progettazioni e costruire nuove opportunità per il territorio. La destra invece ha scelto di vendere e rinunciare a questa possibilità».
«La differenza sta tutta qui: noi vogliamo costruire nuove opportunità per Pistoia e per chi vive situazioni di fragilità, mentre il centrodestra rinuncia ancora una volta a questa prospettiva».

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