di Ilaria Lumini
PISTOIA – Risposte su quanto detto in consiglio comunale di lunedì 13 gennaio dal sindaco Tomasi e da alcuni consiglieri di maggioranza sulla realtà di Vicafo.
Don Biancalani parla apertamente e replica punto per punto alle “accuse superficiali, imprecise, con passaggi ingiusti e offensivi, quasi diffamatori, rivolti in consiglio comunale all’attività parrocchiale di primissima accoglienza svolta da Vicofaro. Accuse queste che valuterò sotto il profilo penale con i miei legali”.

Non solo. Don Biancalani si rivolge anche alla sinistra, al Pd, ponendo la seguente domanda: “Quale idea ha sul tema migratorio? Criticano il Sindaco su quanto detto su Vicafaro ma non sanno trovare soluzioni e non danno una vera alternativa. Ma soprattutto, non dicono cosa loro propongono in risposta al fenomeno nazionale e locale. Dall’ex presidente Rossi al presidente Giani, anni di parole e nessun fatto, benissimo i no ai Cpr ma quali alternative sono state proposte? Non dicono nulla”.
Il Sindaco Alessandro Tomasi, ringraziando la consigliera Cerdini sulla comunicazione di Vicofaro, in consiglio comunale aveva sottolineato che: “Su Vicofaro sono due gli aspetti: il tema del rispetto della legge e della legalità. Non si può venir meno alle leggi che tutelano tutti, per primi le persone che sono all’interno di Vicofaro. Quella è una struttura che può ospitare urbanisticamente solo 19 persone”. Tomasi aveva poi evidenziato le continue violazioni, da quelle igieniche, alla sicurezza, alle regole delle normali convivenza con un vicinato “regole che vengono sistematicamente disattese, volontariamente o involontariamente. Essendo responsabile il Sindaco deve essere intransigente e lo farò sempre perchè rispettare le leggi è il modo per tutelare la sicurezza che vivono a Vicofaro”.
Su questo aspetto Don Biancalani chiarisce: “In un contesto come quello del consiglio comunale bisogna aver premura di come si parla degli altri. Non volevo rispondere a quando detto lunedì in Comune ma ho deciso di farlo per rispetto dei tanti volontari che ogni giorno e in vari ambiti a Vicofaro si attivano. Vicofaro è una realtà parrocchiale che ha aperto le sue persone a persone che altrimenti vagherebbero senza un posto per dormire in strada. Questo il Sindaco ne deve tenere conto. E’ vero, operiamo in un contesto di sovraffollamento, numeri non consentiti dalla legge: dalle 120 alle 130 persone. E allora è bene che i consiglieri e il Sindaco si chiedano: se non ci fosse Vicofaro queste persone dove starebbero? Le vogliamo tenere in strada senza un posto letto? Lo so bene che Pistoia non può rispondere alle esigenze dei territori vicini, ma sono anni che chiediamo risposte a questo: abbiamo chiesto al Comune, alla Regione, alla Chiesa. Vicofaro ha bisogno di risposte specifiche e il consiglio comunale non può limitarsi a puntare il dito”.
Infine “Sui famosi 30mila euro per Vicofaro, la Società della Salute ha fatto un bando per la mappatura delle persone ospitate e questo bando è stato gestito dalle Cooperative: in quattro mesi, 30mila euro, e nessuna risoluzione al problema perchè le persone sono sempre qui”.







