mercoledì, Settembre 9, 2026

Violenze sugli operatori sanitari, flash mob a Careggi ed Empoli 

FIRENZE – Domani martedì 12 marzo è la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. Nell’occasione, la Fp Cgil Firenze ha organizzato 2 presìdi-flash mob alle 11: a Firenze davanti all’entrata dell’ospedale di Careggi e a Empoli davanti all’entrata dell’ospedale San Giuseppe.

L’Ospedale di Careggi

Queste le richieste della Fp Cgil: più personale, per cure senza attese; più sicurezza sul lavoro, con presìdi fissi delle forze dell’Ordine con protocolli chiari di intervento; operatori più protetti, con apparecchi per chiamate di aiuto e videosorveglianza per ambienti più sicuri; più assistenza legale contro la violenza al lavoro, perché va difeso chi ci cura. Il sindacato chiede anche l’apertura di un tavolo ad hoc con prefetto e aziende per azioni e interventi concreti sul tema. Nel 2022 in Toscana ci sono state 1250 aggressioni ai sanitari dichiarate, di cui circa il 65 % di natura verbale e circa 35% natura fisica. Il 75% delle aggressioni riguarda donne. Medici, infermieri e OSS sono particolarmente a rischio, essendo in contatto diretto con pazienti e gestendo situazioni emotivamente delicate.

“Il fenomeno – sottolinea Fp Cgil Pistoia e Prato – è presente anche nella provincia di Pistoia, nel 2023 rispetto al 2022 non sono diminuiti gli infortuni derivanti da aggressione invece sempre nello stesso periodo di riferimento sono aumentate le segnalazioni fatte dal personale passando dalle 89 del 2022 alle 101 fatte nel 2023.

Si tratta di un dato sottostimato poiché le segnalazioni in molti casi non vengono fatte per timore di non essere creduto o perché il personale, esponendosi, teme ripercussioni”.

Spiega ancora la Fp Cgil toscana: “Negli ultimi 5 anni, l’INAIL ha registrato oltre 12 mila casi di infortunio sul lavoro legati a violenze, aggressioni e minacce, con una media di circa 2.500 incidenti all’anno, di cui il 75% riguarda donne. Medici, infermieri e OSS sono particolarmente a rischio, essendo in contatto diretto con pazienti e gestendo situazioni emotivamente delicate. Nel nostro territorio, le aggressioni al personale sanitario sono in aumento, e non è accettabile che chi svolge il proprio lavoro subisca violenze verbali o fi siche. È cruciale adottare misure preventive e segnalare ogni forma di aggressione in questo contesto. Da sempre come Fp Cgil sosteniamo l’urgenza di intervenire: prendiamoci cura di chi ci cura”.

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