sabato, Giugno 20, 2026

Vivaismo pistoiese. Export piante vive sale a 159milioni

PISTOIA – Circa 159 milioni di euro di piante vive vendute nel primo trimestre 2026 dalle aziende pistoiesi nel mondo, più 11,75% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sarebbe un primo trimestre coi fiocchi se l’incertezza politica internazionale non producesse negatività attuali, che già i vivai ornamentali pistoiesi stanno scontando, e quelle prospettiche: aumenti dei costi energetici (trasporti in primis), difficoltà di approvvigionamenti di concimi e incertezza di poter mantenere certi mercati, che si trovano attorno ai focolai di crisi. E poi, il meteo sempre più incerto e i problemi fitosanitari derivanti dai frequenti ‘arrivi’ di insetti alieni che, aumentano i costi di prevenzione, rischiano di rendere invendibili piante già pronte per il mercato, senza contare le spese di ripristino delle colture.

Fabrizio Tesi

È sempre l’Area Ue ad assorbire il grosso dell’export delle aziende pistoiesi (l’84%, più 8,35%), ma sono i paesi fuori dall’Unione che crescono di più: con un più 44% hanno toccato la cifra di circa 21 milioni di euro.

Il primo trimestre 2026 conferma il primato pistoiese a livello italiano che vale il 41% dell’export nazionale (che sale al 43% considerando la Toscana).

I circa 159 milioni nel solo primo trimestre 2026 rappresentano un record, di poco superiore al 2022, l’anno successivo al periodo Covid che fece impennare l’export.

“Sono numeri importanti, ma alla crescita apprezzabile delle vendite fa da contraltare un aumento dei costi molto maggiore -commenta Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia, l’associazione che rappresenta il maggior numero delle aziende del vivaismo ornamentale pistoiese-. La riduzione dei margini rischia di rendere meno efficace la volontà di innovazione che gli imprenditori pistoiesi stanno implementando nei loro vivai, con investimenti importanti per ridurre i consumi di acqua, agrifarmaci, e con l’utilizzo di pacciamanti naturali, e l’uso di vasi riciclabili”.

A supporto del settore, tutte le imprese pistoiesi auspicano che si completi quanto prima l’iter del decreto sul florovivaismo, già in fase avanzata, che darebbe certezze al settore, aprendo anche nuove prospettive di sviluppo.

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