LUCCA – Costretto agli arresti domiciliari, aveva cercato di rendere redditizia la detenzione tra le mura domestiche, ma è stato scoperto dagli agenti delle Volanti della polizia di Lucca durante i consueti controlli alle persone sottoposte alla detenzione domiciliare.
L’uomo, un 39enne che era stato condannato a 1 anno e 6 mesi di detenzione presso il proprio domicilio a seguito di condanna per produzione e spaccio di sostanza stupefacente nel 2019, a cui il Tribunale di sorveglianza di Firenze aveva concesso di scontare la pena nella sua abitazione, aveva riorganizzato la propria produzione.

I poliziotti si sono accorti fin dalla porta d’ingresso che c’era qualcosa di strano, in particolare da una stanza proveniva una luminescenza tipica delle serre, pertanto, insospettiti, hanno proceduto al controllo trovando 6 piantine di marijuana.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale, mentre l’uomo è stato denunciato per produzione e traffico di sostanza stupefacente. Il Tribunale di Sorveglianza di Pisa, informato tempestivamente, ha convenuto che la misura alternativa della detenzione domiciliare non fosse più idonea allo scopo e ha istantaneamente sospeso la misura disponendo l’immediata traduzione in carcere, rimettendo gli atti al Tribunale di sorveglianza di Firenze che si pronuncerà nei prossimi 30 giorni.
La misura è risultata ancora più opportuna anche alla luce della presenza, tra i coinquilini dell’uomo, anche della nipotina di 8 anni.
Gli operatori della Volante della Questura di Lucca, hanno eseguito la misura nella stessa giornata, conducendo l’uomo nella la Casa circondariale di Lucca.





