PISTOIA – Una multa da 60 euro perchè il biglietto del bus non era idoneo alla tratta Pistoia-Montale. Un errore in buonafede spiega un genitore di un ragazzo di 15 anni “Un biglietto dell’autobus comprato in una tabaccheria autorizzata che ci aveva consegnato per la tratta un biglietto urbano anzichè extraurbano”.
“Dopo aver letto il vostro articolo di quest’oggi sul comportamento “arrogante” di Autolinee Toscane ho deciso di raccontare la storia di mio figlio che sottolinea e conferma l’atteggiamento quantomeno intransigente del personale addetto al controllo. L’accaduto ha più “colpevoli” ed ha avuto come risultato il pagamento di una multa di 60 euro oltre oneri di riscossione” scrive il genitore.
L’episodio è di primo pomeriggio di novembre. Il figlio di 15 anni ha preso per la prima volta il bus linea 25 a Pistoia per recarsi all’allenamento a Montale.
“Avevamo acquistato per tempo il biglietto presso una tabaccheria autorizzata che ci aveva consegnato un biglietto urbano asserendo che fino a Montale quella era la tariffa corretta (primo errore). Fidandoci ciecamente di questa affermazione (secondo errore) abbiamo consegnato a nostro figlio il documento di viaggio che lui ha prontamente obliterato una volta salito in vettura” spiega il genitore.
“Poco oltre la metà del tragitto, laddove abbiamo scoperto essere il limite tra percorso urbano e extra-urbano, salgono sulla vettura dei controllori. Mio figlio mostra il biglietto convalidato e qui sono cominciati i problemi; pur mio figlio spiegando che il documento di viaggio ci era stato dato da un rivenditore autorizzato che aveva sbagliato a valutare la tratta i controllori sono stati irremovibili. Mio figlio si è offerto di pagare immediatamente la multa ma gli è stato detto che essendo minorenne non poteva farlo, costringendoci a pagare un costo aggiuntivo per il pagamento in tabaccheria” continua la storia del genitore.
“Non è in discussione la legittimità della sanzione, ma la cosa si sarebbe potuta risolvere con il buon senso essendo evidente la buonafede del ragazzo e comunicando il tagliando giusto da acquistare” conclude il genitore.








Buonasera, ho letto il vs articolo su Autolinee Toscane. Ho vissuto una vicenda identica a quella del ragazzo. A luglio 2023 ho acquistato alla Stazione di Viareggio presso “un rivenditore autorizzato” un biglietto per l’ ospedale di Lido di Camaiore. Dopo pochi minuti sono salita sul bus 25 con scritto a lettere cubitali Ospedale e ho obliterato il biglietto. Le addette al controlli mi anno contestato che il biglietto era extraurbano e non urbano. Ho fatto presente che il biglietto era stato appena comprato da un “loro rivenditore autorizzato” e non da una semplice macchinetta.e pertanto l’errore non era da attribuire alla sottoscritta. Le addette sono state irremovibili perché secondo loro io non dovevo fidarmi e dovevo controllare che il biglietto fosse giusto. Tutto questo è assurdo pertanto ho contestato la multa .