giovedì, Settembre 10, 2026

Il Comune di San Marcello Piteglio dice no all’impianto di Tana Termini

SAN MARCELLO – La Giunta di San Marcello Piteglio dice no all’impianto di compostaggio di Tana Termini. Il parere negativo arriva a conclusione dell’iter di valutazione 

L’area dell’impianto (foto Google Maps)

Si avvicina alla conclusione l’iter regionale per la concessione o meno della “Valutazione di Impatto Ambientale” sul progetto di nuovo impianto di compostaggio a Tana Termini, il 19 settembre la Regione terrà la conferenza decisoria e in questi giorni è possibile formulare osservazioni e pareri tecnici all’ultima versione del progetto.

Un percorso seguito con molta attenzione dall’Amministrazione comunale di San Marcello Piteglio, con un impegno volto a garantire che non si possa ripetere la situazione che il precedente impianto aveva creato fino al 2016, con evidenti rischi per la salute e la possibilità di sviluppo turistico della val di Lima Pistoiese e Lucchese, in particolare l’area della Tana, di Popiglio, di Lambure e fino anche a Piteglio era ammorbata fino al 2016 da un fastidiosissimo odore che all’epoca era arrivato a condizionare la vita sociale e lo svolgimento dell’ attività ricettiva.

A conclusione di questo percorso la Giunta comunale ha formulato un parere negativo motivato con la delibera n.68 del 30 agosto 2024.

La sostanza del parere negativo risiede nelle risposte ricevute dal proponente alle varie osservazioni della Giunta, sia in quelle scritte e agli atti della “conferenza dei servizi” che nei temi e nei toni con cui si svolse lo scorso anno, il contraddittorio pubblico sul progetto.

Come riportato dalla delibera si mettono in evidenza anzitutto questi problemi, che portano a dire “no alla realizzazione di un nuovo impianto”:

– la garanzia della sostenibilità economica del progetto;

– il bilanciamento dei rischi che l’impianto presente in relazione ai benefici che potrebbero ricadere sul territorio;

– insufficienza delle garanzie economiche proposte per far fronte a un’eventuale necessità, di intervento pubblico

per la bonifica del sito qualora il gestore non ne risultasse in grado.

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