di Letizia Gaeta
PISTOIA – La sfida che sarà costretta ad affrontare il Pistoia Basket nella serata di domani è una di quelle da vincere a tutti i costi: non si può più attendere una svolta che si spera arriverà. Il cambio di marcia deve iniziare dal match di domani contro Varese per far in modo che non sia troppo tardi. Il PalaCarrara potrà essere il luogo giusto da cui ripartire, anche e soprattutto grazie al sostegno e al supporto dei tifosi, tornati a gridare al fianco della squadra. Dal canto suo la Openjobmetis è in netta risalita, reduce da 3 successi consecutivi e con la salvezza sempre più a portata di mano.

L’ultima vittoria dei biancorossi risale a più di due mesi fa, per la precisione al 3 novembre 2024, da quel momento in poi 9 k.o. di fila e cambi allenatori sulla panchina l’hanno fatta da padroni: riuscirà coach Okorn a restare alla guida del gruppo e a compiere un mezzo miracolo?
“Stiamo lavorando molto per cercare di far comprendere che l’aspetto difensivo, più di quello offensivo, può aiutare nella gestione delle gare, ma è molto più semplice parlarne ovviamente. – il tecnico biancorosso ha esordito così in conferenza stampa – Ciò che è certo è che non siamo una squadra in grado di segnare facilmente più di 100 punti, quindi se non miglioreremo dal punto di vista difensivo non avremo alcuna possibilità. Inoltre sarà importante riuscire a essere più pazienti in attacco per provare a fare un ulteriore salto di qualità”.

La prima giornata di ritorno sarà contro una delle squadre più veloci del nostro campionato, la squadra di coach Mandole è riuscita a trovare continuità anche dopo la partenza del suo giocatore chiave (Mannion):
“Varese è molto simile a Trieste, è una squadra che vuole terminare l’azione in 5/6 secondi, giocando in maniera molto individuale, attraverso continui uno contro uno e una predisposizione all’isolamento dei suoi giocatori più talentuosi. Anche nella posizione di quattro giocano con le guardie perché la loro è una filosofia molto orientata all’attacco: per poterli contrastare dovremo essere bravi nella difesa a uomo, rendendo loro più difficile tirare in pochi secondi. Pur essendo una delle squadre più prolifiche del campionato, resta anche una delle peggiori dal punto di vista difensivo: per quanto riguarda il nostro attacco, il segreto sarà essere pazienti. Dovremo fermarci, magari fare qualche pick-roll perché sono sicuro che così ci troveremo a tirare liberi da sotto o da fuori. Il nostro più grande errore sarebbe proprio cercare di giocare come loro, facendo un passaggio solo per poi tirare: sarebbe un suicidio garantito”.

Nonostante una stagione al di sotto delle aspettative, Pistoia ha perso solo 100 spettatori dall’inizio del campionato, questo sta a significare un grande attaccamento alla squadra: “Prima di tutto vorrei chiedere ai tifosi di venire sempre a supportarci e sostenerci perché è ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo 15 gare per poter sopravvivere, 15 gare in cui dovremo combattere per raggiungere l’obiettivo. Sono ovviamente contento che in città siano contenti di me e del mio modo di essere, ma non conta molto: io sono qui per fare tutto ciò che posso per far sì che la squadra migliori e che riusciamo a salvarci. Dobbiamo diventare più squadra di ciò che siamo adesso, se i tifosi riusciranno a trasmetterci energia, saremo sulla strada giusta. Una vittoria non può cambiare tutto il campionato, però può essere l’inizio di un cambiamento. È inutile girarci intorno: domani dobbiamo vincere”.



