mercoledì, Settembre 9, 2026

Nicola Nicosia, vincitore della prima Maratonina

PISTOIA – Quando nel 1988 tagliò per primo il traguardo della prima edizione della Maratonina di Pistoia in 1 ora 03’02”, Salvatore Nicosia non era un outsider di passaggio, ma un atleta già affermato nel panorama nazionale e internazionale. A rendere ancora più suggestiva quella vittoria fu il premio finale: un’automobile Innocenti, con la quale lasciò la città tra l’entusiasmo degli organizzatori e degli appassionati.

Ma chi era Nicosia in quel 1988?

Nato nel 1963 a Motta Sant’Anastasia, in provincia di Catania, si avvicinò all’atletica leggera quasi per necessità. Nel suo paese non esisteva una pista di atletica, così iniziò ad allenarsi a Catania, muovendo i primi passi nel mezzofondo. Sin da giovane mostrò una resistenza fuori dal comune e una grande disciplina, qualità che lo portarono presto a emergere nelle competizioni regionali.

La svolta arrivò nel 1982, quando si trasferì a Ostia ed entrò a far parte delle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza. Con la maglia gialloverde Nicosia visse gli anni più importanti della propria carriera, potendo contare su strutture adeguate, preparatori qualificati e un ambiente altamente competitivo.

Iniziňò gareggiando nelle distanze del mezzofondo prolungato – dagli 800 ai 10.000 metri – affinando velocità e capacità aerobica. Con il passare delle stagioni, però, la sua naturale predisposizione per le lunghe distanze lo portò a specializzarsi nella maratona, disciplina in cui seppe esprimere pienamente il proprio potenziale.

Nel corso della carriera collezionò ben tredici presenze con la Nazionale italiana di atletica leggera, segno di una continuità di rendimento ad alto livello. Tra i risultati più prestigiosi spicca la medaglia d’oro nella maratona ai Campionati mondiali militari del 1986, disputati proprio a Ostia, una vittoria dal forte valore simbolico perché ottenuta “in casa”.

Nel 1987 contribuì in modo determinante al successo azzurro nella Coppa del mondo di maratona a squadre a Seul, portando l’Italia sul gradino più alto del podio in una competizione di altissimo livello tecnico. Un anno prima, nel 1985, aveva conquistato la medaglia d’argento nella maratona all’Universiade di Kōbe, in Giappone, confermandosi tra i migliori specialisti emergenti del panorama internazionale universitario.

La consacrazione in ambito nazionale arrivò nel 1994 con il titolo italiano di maratona conquistato a Cesano Boscone, frutto di esperienza, maturità atletica e gestione sapiente della gara. Anche dopo il ritiro dall’attività agonistica di vertice, Nicosia non abbandonò la corsa: nel 2009 si laureò campione italiano Master 45 a Treviso, dimostrando come la passione e la cura per l’allenamento non lo avessero mai abbandonato.

La vittoria alla Maratonina di Pistoia del 1988 si inserisce dunque in una carriera di alto profilo, costruita con costanza e professionalità. Non fu un exploit isolato, ma l’espressione di un atleta completo, capace di eccellere su più distanze e di rappresentare l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali.

Quel giorno a Pistoia, più che vincere un’auto, Salvatore Nicosia confermò il proprio valore. E lasciò alla città il ricordo di un campione vero, capace di unire talento, disciplina e spirito di sacrificio.

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