mercoledì, Settembre 16, 2026

Assemblea pubblica, a Casalguidi si parla di Fiera, lavori in via San Biagio e sicurezza idraulica

CASALGUIDI – Un’assemblea pubblica per fare chiarezza sulla viabilità in occasione della Fiera di Casalguidi, ma anche per aggiornare i cittadini sullo stato dei lavori di via San Biagio, sugli episodi di sabotaggio che hanno interessato il cantiere e sulle prospettive future per la sicurezza idraulica del territorio. È quella che si è svolta ieri sera nella sala consiliare del palazzo comunale di Casalguidi, alla presenza del sindaco Piero Lunardi, di alcuni componenti della giunta e di alcuni consiglieri comunali.

Presenti cittadini non soltanto residenti in via San Biagio ma anche abitanti di altre frazioni del territorio comunale.

Il vicesindaco Alessio Gargini ha illustrato nel dettaglio i contenuti dell’ordinanza della Polizia municipale relativa alla regolamentazione della circolazione in occasione della Fiera di Casalguidi, che prenderà il via domani e si concluderà martedì 22 settembre.

La manifestazione interesserà in modo particolare il centro del paese e, proprio per questo, sono previste modifiche alla circolazione, alla sosta e specifici divieti nelle strade maggiormente coinvolte.

Le vie interessate dalle variazioni sono, via Matteotti, via Martiri della Libertà, via della Repubblica, via Fucini e piazza Vittorio Veneto. Una serie di disposizioni necessarie per consentire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di sicurezza, ma che inevitabilmente comporteranno qualche disagio e una diversa organizzazione degli spostamenti.

Per rendere più semplice la comprensione delle modifiche, l’amministrazione ha predisposto e consegnato ai cittadini presenti una copia dell’ordinanza, accompagnata da una carta fotografica nella quale sono state evidenziate le zone interessate dalle variazioni alla circolazione.

Tra i punti al centro dell’ordinanza c’è anche via San Biagio, dove da mesi è in corso uno dei cantieri più importanti e complessi dell’amministrazione comunale, relativo ai lavori sul fosso.

Il cantiere non si fermerà durante i giorni della Fiera e, di conseguenza, anche in questa zona saranno necessarie modifiche alla viabilità.

Proprio sul futuro dei lavori di via San Biagio si è concentrata una parte significativa dell’incontro. Si tratta di un intervento che, fin dalla fase progettuale successiva all’alluvione del 2019, è stato al centro dell’attenzione e anche di un acceso confronto politico, a partire dall’assegnazione dell’appalto.

Il vicesindaco ha ripercorso le difficoltà incontrate dall’amministrazione, ricordando come alla gara avesse partecipato un’unica ditta, che in una prima fase si era poi trovata nell’impossibilità di procedere regolarmente con l’esecuzione dell’intervento. Una situazione che aveva provocato ritardi, polemiche e uno scontro politico tra maggioranza e opposizione.

La situazione, secondo quanto spiegato durante l’assemblea, è oggi diversa: la ditta è in condizione di procedere con i lavori, attraverso una rimodulazione delle attività e con un cronoprogramma che consente di proseguire nell’intervento.

Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, l’obiettivo sarà quello di arrivare oltre il punto particolarmente delicato dell’incrocio con via Fucini, uno snodo che richiederà un’attenzione particolare anche per la presenza di diversi allacci.

All’incontro era presente anche l’ingegner Giorgi, responsabile unico del procedimento, che ha spiegato come l’amministrazione stia lavorando in stretto rapporto con il Genio Civile. Durante il periodo autunnale, la presenza dell’acqua e le condizioni meteorologiche potrebbero rendere più complessa l’attività nelle aree dell’alveo.

In presenza di condizioni favorevoli, il Genio Civile potrebbe concedere, di settimana in settimana, specifiche deroghe per non interrompere il cantiere durante periodi di bel tempo e arrivare quanto prima alla conclusione dell’intervento.

Uno degli aspetti sui quali il vicesindaco si è soffermato maggiormente è stata la scelta dell’amministrazione di non procedere alla rescissione del contratto con la ditta appaltatrice.

Gargini ha spiegato che una simile decisione avrebbe potuto aprire un lungo contenzioso, con il rischio concreto di bloccare il cantiere anche per anni. Per l’amministrazione, quella sarebbe stata, nelle parole del vicesindaco, “un’alternativa peggiore di tutte le difficoltà incontrate”.

Il vicesindaco ha poi affrontato il tema dei vari episodi di sabotaggio nell’area del cantiere. Gargini ha definito senza mezzi termini quanto accaduto un “gesto criminale”, sottolineando più volte durante l’assemblea la gravità dell’episodio e le possibili conseguenze sulla sicurezza dei cittadini.

La scorsa settimana, in una giornata caratterizzata da un’allerta arancione, sono stati rinvenuti alcuni sacchi neri ritagliati con precisione sulla sagoma dei tombini e posizionati in modo da impedire il regolare deflusso dell’acqua.

Secondo quanto riferito durante l’incontro, sarebbero state rimosse anche le griglie sottostanti. Un episodio che Gargini ha definito come un vero e proprio “furto”, oltre che una manomissione, e che avrebbe potuto avere conseguenze particolarmente pericolose in caso di piogge intense.

Sul caso è in corso un’indagine. Il vicesindaco, pur non potendo fornire ulteriori dettagli, ha ribadito che si tratta di un comportamento perseguibile penalmente e non ha escluso che, nei prossimi giorni, possano essere compiuti ulteriori passi, compreso il possibile coinvolgimento della Procura.

Nel corso dell’assemblea il sindaco Piero Lunardi ha illustrato ai cittadini un percorso più ampio avviato dall’amministrazione in merito alla sicurezza idraulica del territorio comunale. È stato predisposto uno studio relativo a interventi di messa in sicurezza del territorio nelle zone di Masotti e Casalguidi.

Non si tratta di un progetto ma di uno studio che è già stato sottoposto all’attenzione del Genio Civile e che punta a delineare una strategia complessiva per affrontare le criticità idrauliche del territorio.

Durante l’assemblea è stata affrontata anche un’altra criticità che aveva destato preoccupazione tra i cittadini: la mancanza di acqua al cimitero, verificatasi a partire da venerdì scorso.

Il servizio è stato ripristinato. Alla base del problema, secondo quanto spiegato dal vicesindaco, ci sarebbe stato un disguido legato alla mancata presenza di un contatore necessario per l’erogazione dell’acqua da parte di Publiacqua.

Nel corso della serata ha preso la parola anche l’assessora Benedetta Vettori, che ha informato i presenti dell’attivazione della copertura Wi-Fi nella zona centrale del paese.

Un servizio pensato per agevolare le attività commerciali, il lavoro dei negozianti e degli ambulanti durante il mercato e non solo, offrendo una connessione internet che possa facilitare le attività quotidiane e le operazioni che richiedono un collegamento alla rete.

La copertura interessa non soltanto la zona centrale di Casalguidi, ma anche quella di Serravalle, nell’ambito di un intervento volto a migliorare la connettività a disposizione di cittadini e attività.

Guardando oltre l’attuale cantiere, durante la serata si è parlato anche di come potrebbe cambiare via San Biagio una volta terminati i lavori e completata la successiva asfaltatura.

Tra le ipotesi allo studio c’è quella di introdurre un senso unico e di realizzare un percorso pedonale, eventualmente accompagnato dall’installazione di dissuasori.

Una soluzione che nasce dalla necessità di aumentare la sicurezza lungo la strada, considerando che via San Biagio conduce verso il centro del paese e che spesso i veicoli la percorrono a velocità sostenuta.

L’assemblea di ieri sera si è conclusa lasciando sul tavolo diversi temi: dalle inevitabili modifiche alla viabilità legate alla Fiera, alla situazione del cantiere di via San Biagio, fino agli episodi di manomissione sui quali sono in corso accertamenti.

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