FIRENZE (Toscana Notizie) – Le note irrompono in piazza del Duomo, nel grande spiazzo davanti a palazzo Sacrati Strozzi arredato per l’occasione: la prima edizione del concerto inaugurale dell’anno scolastico 21/22. E’ la Toscana che celebra il suo primo giorno di scuola, quello del rientro e della ripresa, la scommessa del ritorno alla normalità. Sul palco l’orchestra di giovanissimi che incanta turisti e autorità, mentre suona con alle spalle la cupola.

Il presidente Eugenio Giani incontra il Ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi con il cardinale Giuseppe Betori. Poi le note del concerto, suonate dai ragazzi che, dice Giani, “Ci proporranno un’ipotesi di inno della Regione Toscana che voglio riuscire a realizzare, ed è bene che le proposte nascano da loro”. Il presidente fa gli onori di casa alla serata con la quale “La Regione vive l’inizio dell’anno scolastico con le preoccupazioni note per la convivenza del covid, certo, ma anche con la serenità che deriva dal fatto che stamani è andato tutto bene. Sono molto contento che stasera con il Ministro Bianchi, il cardinale Betori, il prefetto Guidi e il questore Santarelli, possa vivere questa occasione qui, davanti nostra sede in piazza del Duomo, all’insegna della musica. Vogliamo che il nuovo anno scolastico sia in presenza e che i ragazzi possano trovare la socialità che stimola la loro formazione”.
L’assessora all’istruzione Alessandra Nardini ha salutato emozionata e orgogliosa il palco di giovani musicisti e la platea, ricordando a tutti l’importanza delle giornata di oggi. Tanti i ringraziamenti dell’assessora, al Ministro Bianchi, al presidente Giani e ai colleghi di giunta, a tutti i membri del cantiere scuola e ai prefetti che hanno lavorato per questa ripartenza in presenza in sicurezza, e un ringraziamento speciale a tutto il mondo della scuola che ha affrontato questi due anni così complessi.
I numeri
In base ai dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale, in Toscana sono, 46.5711 le ragazze e i ragazzi che torneranno a riempire 22.157 classi. Saranno 58.528 per la scuola dell’infanzia, 138.356 per la primaria, 97.397 per le secondarie di primo grado e 171.430 per quelle di secondo grado.

“In questi mesi, l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana – dichiara il direttore generale dell’Usr Ernesto Pellecchia – è stato fortemente impegnato nell’assicurare le condizioni per un regolare avvio dell’anno scolastico, innanzitutto, provvedendo, nel rispetto della tempistica, ad assicurare il completamento della gran parte delle operazioni di nomina del personale docente, educativo ed Ata , nonché dei dirigenti scolastici. Nel contempo, questo Ufficio ha efficacemente supportato le istituzioni scolastiche della regione Toscana nella predisposizione dei piani di sicurezza per la ripresa delle attività didattiche e delle relative misure organizzative; in tale senso, questo Usr ha prontamente e ripartito tra tutte le istituzioni scolastiche della regione Toscana le risorse finanziarie per il conferimento da parte delle scuole degli incarichi temporanei per le esigenze connesse all’attuazione dei detti piani, nonché per le attività di recupero degli apprendimenti.
I trasporti
Per garantire agli studenti toscani l’inizio dell’anno scolastico in presenza e fare fronte alla capienza massima ridotta all’80% dei mezzi di trasporto locali, così come stabilito nel Piano scuola 2021/2022, sono stati 211 i bus aggiuntivi predisposti nel piano trasporti.
Contro il Covid scuole sentinella
Saranno quasi 3.300, invece, gli studenti destinatari della campagna di testing a campione nelle cosiddette ‘scuole sentinelle’ (elementari e medie), che sarà attivata nelle prime settimane, in almeno 1 scuola per ciascuna delle 10 province della Toscana e che coinvolgerà bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni.
Come indicato nel Piano nazionale dell’Istituto superiore di sanità sul monitoraggio della circolazione di Sars-Cov-2 nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, il testing sarà avviato con “carattere di gradualità”, per facilitare il regolare avvio delle attività didattiche.
Per la Toscana, il numero complessivo indicato per i test quindicinali, sommando le quote provinciali, è di 3.245. L’obiettivo è quello di arrivare gradualmente a 3.500 alunni (e anche più) da testare in un campione di scuole, coinvolgendo 2 o più istituti in ogni provincia.





