mercoledì, Settembre 9, 2026

E’ morto Ivano Paci, storico Presidente della Fondazione Caript

PISTOIA – E’ morto stanotte Ivano Paci. Aveva 89 anni. Fino al 2016 per molti anni era stato Presidente della Fondazione Cassa di risparmio Pistoia e Pescia e prima ancora della Cassa di risparmio. La Caript era cresciuta a Pistoia con lui che l’aveva accompagnata nelle scelte principali della sua storia.

Per questo, per la lunga attività politica che aveva preceduto questa esperienza e per il lavoro di professionista era a Pistoia un personaggio conosciutissimo che ha segnato con il suo impegno la storia della crescita sociale della città .

La Messa di commiato si terrà mercoledì 17, alle ore 11, alla Chiesa di San Domenico.

Senatrice Caterina Bini: “un esempio di grande coerenza”

“Ti ho voluto bene, non solo stimato per le tue capacità, professionalità, per la grandezza del tuo esserti fatto da solo, per la bellezza del tuo essere tutto d’un pezzo, per la famiglia bella che insieme ad Isa avete creato, per la politica, per lo scoutismo.

Ti ho anche temuto per la tua severità e rispettato per la coerenza del non voler piacere a tutti e ad ogni costo.

Ricordo tanto della tua vita, ma in particolare ricordo le gite insieme quando io e Lorenzo eravamo piccoli e ci portavate in pulmino a giro per l’Europa. Bei ricordi, tante risate.

Condoglianze di cuore a Andrea, Stefano, Federica, Francesca e Lorenzo e le rispettive famiglie”.

Il cordoglio monsignor Tardelli, Vescovo di Pistoia

Monsignor Tardelli, a nome della diocesi di Pistoia, esprime il cordoglio per la morte di Ivano Paci. “Apprendo la notizia della scomparsa del professor Ivano Paci, un vero protagonista della vita della città e del territorio, ma anche un educatore, da sempre legato al mondo dello scoutismo, e un punto di riferimento ed esempio per generazioni di pistoiesi. Il suo lavoro, in particolare come presidente della fondazione Caript, si è sempre contraddistinto per la particolare sensibilità e vicinanza alle opere della Chiesa. Esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza con la preghiera a tutta la famiglia”.

Il cordoglio del sindaco Alessandro Tomasi

In apertura del consiglio comunale, oggi pomeriggio, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha espresso cordoglio per la morte di Ivano Paci, che è stato per molti anni presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

“Questa notte purtroppo è venuto a mancare il professore Ivano Paci – ha detto Tomasi – già da tempo malato. Esprimo le condoglianze a nome di tutto il Consiglio comunale e dell’Amministrazione alla famiglia Paci in particolare alla nostra Federica Paci, avvocato del Comune di Pistoia. Con il professor Paci ho avuto modo di collaborare e di conoscerlo alla guida della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia nel periodo in cui sono stato consigliere comunale, in particolare nelle commissioni cultura dove era presente quando si parlò di “Dialoghi sull’uomo”. Come sindaco ho avuto modo di lavorare con il suo successore Luca Iozzelli e adesso con Lorenzo Zogheri. Ho sempre apprezzato che nelle assemblee della Fondazione, fin quando le forze glielo hanno permesso, è stato presente intervenendo, proponendo, discutendo e animando il dibattito. A nome mio e della Giunta esprimo le condoglianze alla famiglia Paci”.

La Fondazione Turati: “ha contribuito a realizzare progetti di importanza cruciale”

La Fondazione Filippo Turati Onlus partecipa con profonda commozione al lutto della famiglia per la scomparsa del professor Ivano Paci. Con lui Pistoia perde una figura di riferimento per la vita dell’intero territorio, al quale negli anni ha saputo imprimere segni tangibili delle sue ammirevoli capacità professionali e umane.

Ivano Paci ha costruito e contribuito a realizzare, anche e soprattutto durante la presidenza della Fondazione Caript, progetti di importanza cruciale per la nostra comunità.

Il presidente, gli amministratori e i dipendenti della Turati si uniscono al cordoglio dei familiari e di tutti i pistoiesi.

Fondazione Raggio Verde e Agrabah – Associazione genitori per l’autismo Onlus: “Paci principale artefice della crescita dei nostri progetti”

Come presidente della Fondazione Caript, Ivano Paci con la sua costante azione e sostegno è stato il principale artefice della crescita e dell’affermarsi della nostra struttura. Agli inizi degli anni 2000, quando ancora la cura dell’autismo non era al centro dell’attenzione della società e degli interventi delle autorità sanitarie, Ivano Paci comprese l’importanza del tema e condivise la preoccupazione e l’ansia di tante famiglie. Iniziò allora, guidando la Fondazione Caript, un’azione di affiancamento e di aiuto che permise ad Agrabah di portare avanti le sue abilità e che successivamente sfociò nel finanziamento di Casa di Gello, che consentì ad Agrabah di dare vita a un centro diurno diventato un punto di riferimento nel settore.

Anche una volta lasciata la carica di presidente della Fondazione Caript, Ivano Paci ha continuato a seguire come interesse personale l’azione di Agrabah e la nascita della Fondazione Raggio Verde con lo sviluppo del programma per il «dopo di noi». Con la sua scomparsa Pistoia perde uno dei suoi figli migliori, che negli anni con competenza, sensibilità e umanità è stato punto di riferimento per tutti coloro che avevano a cuore lo sviluppo economico sociale della città.

Il ricordo del senatore Vannino Chiti

Una persona che ha segnato la storia di Pistoia. Un uomo che intendeva la politica come un impegno severo, rigoroso, da approfondire per mettere non l’improvvisazione e la superficialità ma la competenza a servizio degli altri. Si potevano non condividere alcune sue scelte, come avviene per ognuno di noi, ma non disconoscere questa sua ispirazione né la sua coerenza. Ho incontrato Ivano tanti anni fa quando poco più che ventenne divenni consigliere comunale. All’inizio ci trovammo in partiti diversi – io nel pci, lui nella dc-, poi siamo stati nella stessa forza politica progressista. Ma la stima e l’amicizia reciproca sono sorte subito e ci hanno legato, senza attendere una comune militanza politica. Così spesso avveniva anni fa, non era un’eccezione. I rapporti personali avevano, devono avere un peso, la politica deve essere confronto e anche scontro ma su idee, progetti, proposte. Ivano Paci lascia un vuoto che va ben oltre la cerchia dei suoi affetti familiari. Lo saluto con affetto e stima profondi. Partecipo al dolore dei suoi familiari a cui mi stringo con un abbraccio.

Il ricordo di Daniele Matteini, Presidente Confindustria Toscana Nord 

“Con Ivano Paci scompare un profondissimo conoscitore dell’economia della città; non ne comprendeva solo le dinamiche manifeste, ma ne percepiva le più profonde ragioni ed era in grado di leggerne in anticipo le istanze che poi, regolarmente, sarebbero emerse. A lui dobbiamo anche il merito di aver formato generazioni di professionisti e uomini di azienda; noi lo abbiamo avuto per molti anni presidente del premio per tesi di laurea sull’economia pistoiese Francesco Pancioli, e i suoi giudizi contenevano sempre non solo una valutazione sull’elaborato, ma un incoraggiamento ai giovani dottori a proseguire con gli studi, e a non smettere mai di approfondire.

Alla famiglia le espressioni di sincero cordoglio di Confindustria Toscana Nord e di tutti i suoi soci”.

Alessandro Capecchi (Fdi): “Ha saputo guidare la Fondazione anche in anni molto complicati”

“Esprimo le mie più sentite condoglianze alla sua grande famiglia. Ivano Paci era una figura importante nel panorama sociale, politico, economico e culturale della comunità pistoiese. L’ho conosciuto quando era presidente della Fondazione, lo ricordo molto austero, deciso, puntiglioso. Ho anche incrociato con lui riflessioni politiche quando ha creato l’Associazione “Amici della politica”, apprezzandone l’acume anche se la pensavamo spesso in modo diverso. Pistoia perde un uomo di grande esperienza, che ha guidato la Fondazione in anni complicati”.

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1 commento

  1. La notizia che Ivano ci ha lasciato mi addolora moltissimo. Pistoia ha perso una persona impegnata, intelligente e seria che ha dato un importante contributo alla realizzazione di iniziative e strutture educative e culturali di grande valore.
    Quando l’ho incontrato pensavo che fosse un “trombone” presuntuoso, come tanti. Invece mi sono ricreduta presto, scoprendone profondità, sensibilità e umanità non comuni.
    Da tempo avrei voluto risentirlo, in particolare dopo la morte di un amico comune, Luca Iozzelli, ma avevo perso il cellulare con il suo numero. Mi rammarico di non averlo cercato tramite altre vie e non averlo potuto abbracciare

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