mercoledì, Settembre 9, 2026

Pescia, dalla Regione 2 milioni per il Mercato dei Fiori

FIRENZE – Adesso è ufficiale: con l’approvazione della variazione di bilancio avvenuta oggi in Consiglio regionale, il Comune di Pescia riceverà un contributo di 2 milioni di euro destinati al finanziamento delle spese di manutenzione straordinaria dell’immobile sede del Mercato dei fiori di Pescia (Comicent).

Il mercato dei fiori di Pescia

“Voglio ringraziare il presidente Eugenio Giani – commenta il Consigliere regionale pistoiese Marco Niccolai – per l’impegno mantenuto ed il commissario prefettizio del Comune di Pescia Vittorio De Cristofaro per il lavoro svolto insieme al sottoscritto che ci ha consentito di pervenire a questo importante risultato. Con questo stanziamento la Regione arriva a 5 milioni di euro in favore del Comune di Pescia, tra l’intervento di 3 milioni di euro nel 2016 e quello approvato adesso”.

“È stata una corsa contro il tempo -aggiunge Niccolai – per evitare il disastro economico e sociale derivante per decine di imprese e dei loro lavoratori in caso di chiusura a causa di un provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria. Il commissario si è mosso subito per definire gli interventi indispensabili e, sulla base delle valutazioni forniteci, ha potuto in poche settimane mettere in campo questo intervento che è stato costruito da zero assieme al commissario prefettizio: dal 2016 la Regione non aveva assunto altri impegni finanziari, anzi nell’ottobre 2021 il Comune di Pescia aveva restituito 28.000 euro dei 3 milioni erogati perché non li aveva spesi”.

Marco Niccolai

“Il lavoro del commissario prefettizio è stato decisivo per far svoltare la situazione verso un esito positivo. Non era scontato riuscire a fare questo lavoro in poche settimane – conclude Niccolai – e credo che questa decisione testimoni ancora una volta l’attenzione della Regione Toscana: nel frattempo sono state prospettate le soluzioni più disparate, tra cui alcune senza alcun fondamento, ma il tempo che ci era rimasto era così poco, visto che già 7 mesi erano passati invano dall’inizio del procedimento, che non ci rimaneva che un intervento diretto e straordinario. Il sequestro e la chiusura di Comicent avrebbe avuto effetti nefasti sul mercato dei fiori dell’intera Italia centrale”.

Leggi anche

1 commento

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia