PRATO – “Una protesta autogestita che impedisce il normale svolgimento dell’attività lavorativa” e che, di fatto, fa “perdere all’azienda diverse commesse importanti” con il rischio serio di dover chiudere i battenti.
Lo denunciano in una lettera a Prefetto e Questore di Prato Giuseppe Dominici e Renzo Nardi di UGL Toscana riferendo della situazione in corso da tempo alla Iron & Logistic srl di Prato a seguito di alcuni licenziamenti.
I sindacalisti riferiscono di “aver subito epiteti e frasi provocatorie” dai manifestanti al picchetto quando sono andati in visita (venerdì 28 ottobre) e di aver incontrato “una settantina di lavoratori che rivendicavano il diritto a entrare e uscire in Azienda senza dover essere minacciati e attaccati verbalmente”.
Gli stessi lavoratori hanno spiegato che i manifestanti “non fanno entrare o uscire i corrieri”, temendo che, nel lungo periodo, ciò possa portare l’Azienda a chiudere definitivamente. I due sindacalisti UGL testimoniano nella lettera “di aver visto impedire l’accesso ad alcuni corrieri”. E concludono chiedendo a Questore e Prefetto un incontro urgente sul caso.



