PESCIA – Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte in Italia, pesando per circa il 30% su tutti i decessi registrati. Tra queste, le cardiomiopatie occupano un ruolo delicato e complesso, poiché colpiscono direttamente il muscolo cardiaco alterandone la struttura e la capacità di pompare sangue. In occasione dell'(H) Open Week malattie cardiovascolari promosso dalla Fondazione Onda (28 settembre-4 ottobre), l’ospedale SS. Cosma e Damiano scende in campo con un’iniziativa mirata alla diagnosi precoce e alla sensibilizzazione. E lo farà il 29 settembre e il 1° ottobre.

Le cardiomiopatie – che si distinguono in forme dilatative, ipertrofiche, restrittive o aritmogene – possono manifestarsi con sintomi comuni come affanno sotto sforzo, palpitazioni o dolore toracico. Tuttavia, in molti casi restano silenti fino all’insorgere di complicanze gravi come lo scompenso cardiaco o, nel peggiore dei casi, l’arresto cardiaco. Poiché gran parte di queste
patologie ha una base genetica, la storia familiare diventa un campanello d’allarme fondamentale.
Il programma delle giornate
Il primo appuntamento è fissato per il 29 settembre. Dalle ore 8,15 alle 12,15, nell’ambulatorio H08 della Cardiologia (Polo Cardiologico, piano terra, padiglione sud), verranno offerte 7 prestazioni complete comprensive di visita cardiologica, Ecg ed ecocardiogramma. Questa sessione è dedicata specificamente a chi ha una storia familiare di morte cardiaca improvvisa, un fattore di rischio che richiede indagini strumentali approfondite.
Il secondo incontro si terrà il 1° ottobre, dalle 8,30 alle 12,30, nell’ambulatorio della Riabilitazione Cardiologica (Edificio ex Filanda, piano terra). Qui saranno disponibili 9 controlli (visita + ECG) accompagnati da una sessione informativa sulle cardiomiopatie e sui rischi cardiovascolari generali.
Per accedere alle prestazioni è necessaria la prenotazione, che potrà essere effettuata esclusivamente il giorno 24 settembre, dalle ore 15 alle 16, al numero 0572 460503.
La voce degli esperti
«Identificare precocemente una cardiomiopatia significa spesso cambiare la storia clinica del paziente – spiega il dottor Stefano Stroppa, direttore della Cardiologia -. Ecg ed ecocardiogramma sono strumenti diagnostici che, uniti a un’attenta analisi della storia familiare, ci permettono di intervenire prima che la malattia progredisca, riducendo drasticamente il rischio di eventi fatali attraverso terapie farmacologiche mirate o l’attività di prevenzione secondaria».
La dottoressa Luigia Garritano, direttrice della Riabilitazione Cardiologica, sottolinea l’importanza della consapevolezza: «Molte patologie del cuore sono prevenibili o gestibili attraverso stili di vita corretti. La nostra missione è fornire ai cittadini gli strumenti per riconoscere i fattori di rischio modificabili, primi tra tutti la sedentarietà e una scorretta alimentazione, che spesso si sommano a predisposizioni genetiche silenti».
L’evento è frutto della collaborazione sinergica tra le strutture di Cardiologia, Riabilitazione Cardiologica e Gestione infermieristica della Valdinievole, quest’ultima diretta dal dottor Fabio Pronti, e vede in campo le professioniste e i professionisti che afferiscono alle tre strutture. Un lavoro di squadra per mettere la salute dei cittadini al centro del percorso di cura.






