di Caterina Benini
CASALGUIDI -Ancora una volta la Fiera ospita il Club del Ricamo di Casale, una presenza consolidata della manifestazione. Nei locali sopra il Circolo Ariston è possibile visitare la mostra con i lavori realizzati durante l’anno dalle allieve della scuola di ricamo, testimonianza di una tradizione che continua a vivere e a rinnovarsi.

Tra le novità, nel fitto calendario di impegni dell’associazione, ci sono un nuovo corso di ricamo a Lamporecchio presso la Croce Verde organizzato grazie al sostegno dell’amministrazione comunale e un progetto con le classi quarte e quinte scuola primaria nei plessi di Casalguidi e Masotti dal titolo “Cristalli di neve” incentrato sul tema del Natale.
L’idea è nata da un progetto pilota, che lo scorso anno si è svolto nelle classi quinte di Casalguidi grazie alla collaborazione con alcuni docenti.
“L’entusiasmo dei bambini – raccontano Mirella Carobbi presidente dell’associazione di promozione sociale e la maestra Emi Gargini – e l’occasione di poter coinvolgere le scuole del territorio, ci hanno spinto a proseguire”.
Il progetto è organizzato anche grazie all’amministrazione comunale.
Di particolare importanza sono gli appuntamenti legati all’ottavo centenario dalla morte di San Francesco: l’11 ottobre a Orvieto saranno esposte le mattonelle realizzate per il progetto, tra cui quella ricamata da due allieve del Club, mentre l’8 dicembre l’iniziativa farà tappa ad Assisi.

Il Club è coinvolto, insieme all’associazione “Fili resistenti”, nel progetto promosso nell’ambito di Pistoia capitale del Libro dedicato alle storie di donne migranti da cui nascerà una raccolta di libri interamente ricamati a mano, realizzati in puro lino.
Il Club del Ricamo di Casale ha scelto di raccontare, attraverso il ricamo, la storia di una donna ucraina e quella di una donna albanese. I lavori saranno presentati nei primi giorni di dicembre presso la biblioteca San Giorgio e successivamente destinati al Museo del Ricamo di Pistoia.
“Siamo particolarmente orgogliose che al nostro lavoro siano state dedicate alcune pagine di un prezioso volume in lingua francese, che tratta di tanti ricami del bacino del Mediterraneo”, racconta Carobbi.
La parte dedicata all’Italia è stata affidata a Paolo Peri, professore che in passato ha già collaborato con il Club. Oltre ai vari ricami italiani, Peri ha dato una grande importanza al ricamo di Casale dedicando un ampio spazio a questa eccellenza caratteristica del territorio serravallino.
Tra corsi, collaborazioni e nuovi progetti, il Club continua a portare avanti la propria attività con uno sguardo rivolto al futuro, cercando di coinvolgere nuove generazioni e mantenendo vivo il patrimonio del ricamo.







