martedì, Settembre 15, 2026

A Pieve a Nievole nasce l’Ambulatorio solidale

PIEVE A NIEVOLE – Sarà presentato martedì 4 agosto il nuovo Ambulatorio solidale di Pieve a Nievole, un progetto nato per offrire gratuitamente visite di medicina generale e specialistiche alle persone che si trovano in condizioni di maggiore fragilità e incontrano difficoltà nell’accesso ordinario alle cure.
L’iniziativa, nata da una proposta dell’assessore alle Politiche sociali Abel Pellegrini, che ne ha seguito nel tempo i diversi passaggi di sviluppo e coordinamento, è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Società della Salute Valdinievole, Ambulatorio solidale Pistoia Art. 32, Farmadono, Auser e Misericordia di Pieve a Nievole, con il sostegno dell’Amministrazione comunale.
L’ambulatorio avrà sede presso la Misericordia di Pieve a Nievole, in via Donatori del Sangue 16, e sarà operativo il lunedì mattina, dalle ore 8 alle ore 12. Il servizio potrà essere contattato attraverso il numero dedicato 375 6654220.
Al centro del progetto vi è la disponibilità di medici volontari che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e la propria professionalità. Le attività saranno rivolte in particolare alle persone prive di residenza anagrafica e alle fasce più deboli della popolazione, con l’obiettivo di intercettare bisogni sanitari che rischiano di non trovare una risposta tempestiva attraverso i normali percorsi di presa in carico.
Pur avendo la propria sede a Pieve a Nievole, il progetto avrà una dimensione territoriale più ampia e sarà rivolto all’intera Valdinievole, attraverso il coinvolgimento delle associazioni che hanno già aderito e di quelle che vorranno contribuire in futuro alla costruzione della rete.
«La nascita dell’Ambulatorio solidale rappresenta per la nostra comunità un motivo di grande soddisfazione e di orgoglio – dichiarano la sindaca Gilda Diolaiuti e l’assessore alle Politiche sociali Abel Pellegrini –. È una risposta concreta ai bisogni delle persone più vulnerabili e, allo stesso tempo, un esempio di ciò che istituzioni, associazioni e professionisti possono realizzare quando scelgono di lavorare insieme».
«Vogliamo rafforzare la prossimità dei servizi, avvicinandoci a chi rischia di rimanere ai margini e costruendo una rete capace di riconoscere e affrontare le necessità reali del territorio. L’Ambulatorio solidale non sarà soltanto un luogo nel quale ricevere assistenza sanitaria, ma anche uno spazio di ascolto, orientamento e attenzione alla persona».
Un ruolo importante nella fase sperimentale sarà svolto dall’Ambulatorio solidale Pistoia Art. 32, che metterà a disposizione l’esperienza maturata nel tempo e il supporto dei medici già disponibili, contribuendo all’avvio e al consolidamento del nuovo servizio.
«Il ringraziamento più sentito – proseguono Diolaiuti e Pellegrini – va ai medici che hanno scelto di aderire e a tutti coloro che decideranno di farlo in futuro. La loro disponibilità costituisce il cuore di questo progetto: senza il loro impegno, la loro professionalità e la loro sensibilità, tutto questo non sarebbe possibile. L’Ambulatorio solidale non è soltanto un nuovo servizio. Rappresenta un’idea di società fondata sull’inclusione, sulla solidarietà e sul principio che la salute debba essere realmente un diritto universale. È da questa visione che vogliamo partire, insieme, per costruire un progetto capace di crescere e di guardare al futuro con concretezza e speranza».

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