FIRENZE – I Poliziotti della Squadra Mobile hanno ritrovato il prezioso orologio che gli era stato rubato.
Ma la restituzione dell’orologio d’oro Girard Perregaux (del valore di 10 mila euro) non basta a curare le “ferite” più brucianti all’anziano 91enne che era stato rapinato qualche giorno prima in pieno giorno nella centralissima via Palazzuolo a Firenze, mentre stava passeggiando.

Brucia ancora l’indifferenza della gente attorno, il fatto che mentre veniva aggredito e picchiato nessuno sia intervenuto.
Una brutta avventura quella di Giampaolo Matteuzzi, oggi pensionato ma in gioventù campione di corsa veloce: era uno dei quattro della staffetta 4X100 che nel 1954 aveva vinto il tutolo di campione d’Italia.
Quando il rapinatore ha cercato di strappargli l’orologio ha provato a reagire, ma il malvivente lo colpisce al volto con schiaffi e pugni. Una violenza brutale: ma nessuno lo aiuta e la tanta gente che è intorno fa finta di niente.
E’ questa la ferita più grossa. Nel frattempo l’orologio si sgancia e cade a terra. A questo punto il rapinatore lo raccoglie e si dà alla fuga.
La Polizia di Stato era intervenuta subito dopo il fatto soccorrendo l’anziano in strada che, nonostante le lesioni, tra cui un evidente ematoma al viso, non aveva fatto ricorso subito alle cure mediche.
I Falchi della Squadra Mobile fiorentina avevano puntato immediatamente i riflettori sulla vicenda, arrivando due giorni dopo ad individuare il presunto responsabile sul Lungarno Santa Rosa. Si tratta di un cittadino somalo di 26 anni, che è stato arrestato.
Oggi pomeriggio il Questore Maurizio Auriemma ha voluto personalmente incontrare il coraggioso 91enne che ha ringraziato tutta la Polizia di Stato fiorentina congratulandosi in particolare con i Falchi della Squadra Mobile. Il Questore ha voluto far dono al protagonista della vicenda di una spilla raffigurante l’aquila d’oro, simbolo della Polizia.
A ricevere l’anziano anche il dirigente della Squadra Mobile, che ha coordinato in prima linea l’attività investigativa e una rappresentanza degli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso.
“Questi ragazzi mi hanno regalato un’emozione unica e inaspettata: quella di poter riavere tra le mani un ricordo a me tanto prezioso quanto caro!” E’ stato il commento di Giampaolo Matteuzzi, che non sa però rassegnarsi alla indifferenza che ha visto intorno a sé nel momento dell’aggressione.





