mercoledì, Settembre 9, 2026

Al Mudec un viaggio fra i tesori delle antiche civiltà andine

MILANO – Si intitola “Macchu Picchu e gli imperi d’oro del Perù” la nuova mostra allestita al Mudec di Milano per raccontare la storia millenaria delle civiltà che hanno popolato le Ande peruviane.

Un autentico viaggio nel tempo, alla scoperta di una cultura gloriosa quanto antica e remota, di cui spesso si conosce solo l’ultimo tassello, quello più recente e universalmente reso famoso dal ritrovamento dei resti della grande città sacra di Machu Picchu agli inizi del secolo scorso, oggi patrimonio dell’umanità e considerata “una delle sette meraviglie del mondo moderno”.

La mostra “Macchu Picchu e gli imperi d’oro del Perù” al Mudec di Milano

La storia di questa città si lega all’apogeo dell’impero inca fondato da Pachacutec alla metà del XV secolo, in un’epoca già tarda, che precede di circa un secolo l’arrivo delle armate spagnole in Perù e il rapido quanto drammatico crollo della civiltà inca. Ma l’area dove sorge Macchu Picchu era popolata già da secoli prima della sua fondazione: la posizione strategica e i fertili terreni, molto adatti per l’allevamento e l’agricoltura, attirarono popolazioni seminomadi della regione andina fin dal VII secolo a. C., popoli che in seguito divennero stanziali dando vita a una federazione di villaggi e introducendo nell’area l’agricoltura a terrazzamenti.

Una storia che affonda le radici in epoche remote, caratterizzata da continui mutamenti e stratificazioni, a testimonianza della grande diversità e ricchezza culturale delle civiltà precolombiane del Perù. La mostra ha il merito di porre l’accento sulla vivacità culturale dell’area andina, esaminata in tutta la sua ampia dimensione geografica e profondità cronologica, per culminare con un viaggio ideale nella città inca di Machu Picchu.

Maschera funeraria in oro

Il percorso espositivo presenta una selezione di più di 180 manufatti di sorprendente bellezza: opere in terracotta dalla grande espressività e perfezione, ma anche ori, argenti, tessuti, vestiti, monili, gioielli che furono indossati da una civiltà capace di raggiungere un elevato grado di abilità tecnica e conoscenze scientifiche.

Una parte della mostra è dedicata all’avventuroso viaggio al fianco del mitico eroe della cultura moche Ai Apaec, attraverso il quale è possibile scoprire i misteri della cosmologia andina e rendersi così conto della straordinaria ricchezza di miti e leggende che hanno accompagnato la storia delle civiltà andine.

Monili

La narrazione è accompagnata da video immersivi e ricostruzioni tridimensionali degli oggetti e degli ambienti in cui vivevano i popoli andini, in particolare palazzi e templi; come spiega l’archeologa Carole Fraresso, co-curatrice della mostra, “abbiamo scelto di dare vita a un’esposizione innovativa, che utilizza tecnologie immersive come luci e video per far comprendere ai visitatori come un manufatto è stato realizzato oppure come veniva usato all’interno di culti o rituali”.

Grazie a queste tecnologie è inoltre possibile sperimentare, in una sala dedicata, una vera e propria “simulazione di volo” sopra la città sacra di Machu Picchu che stimolerà i sensi della vista, dell’udito e il senso del movimento attraverso una postazione integrata di realtà virtuale a movimento visivo e sonoro.

Terracotta dipinta per uso cultuale

Si potrà così provare la sensazione reale e di volare sopra i resti e gli scavi archeologici di questo patrimonio dell’umanità e sopra le montagne sacre e la foresta amazzonica, in compagnia di una guida virtuale che volerà con il visitatore raccontando la storia di questo magico sito.

Un viaggio emozionante tra le antiche civiltà del Perù che resterà aperto al pubblico fino al prossimo 19 febbraio.

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