di Letizia Gaeta
PISTOIA – Due rescissioni consensuali e due nuovi arrivi in meno di una settimana. Il Pistoia Basket ha già iniziato a ricostruire appena tre mesi dopo l’inizio del nuovo percorso: e così dopo l’addio a coach Calabria, la società ha salutato anche Luka Brajkovic e Elijah Childs, sostituendoli con Maurice Kemp, ala classe 1991 nativa di Miami e Andrew Smith, ala/centro di Pompano Beach.

Nella mattinata di oggi è stato presentato alla stampa proprio il lungo statunitense naturalizzato lettone in Smits che già conosce il massimo campionato italiano, avendo fatto parte del roster di Brindisi nella seconda parte della scorsa stagione (4.4 punti in 13.8’ di impiego).
La carriera del classe ’92 ha inizio negli Stati Uniti al college di Liberty University, da lì si sposta poi verso il Vecchio Continente firmando per il Donar Groningen in Olanda, squadra con cui gioca sia la Champions League che la Fiba Europe Cup e di cui vestirà nuovamente la maglia dopo le avventure in Germania e Svezia. Sono proprio questi tre Stati ad accompagnarlo per gran parte delle sue annate in Europa, almeno fino a quando non arriva la chiamata del Basket Kleb Ferrara che lo fa innamorare dell’Italia. Si trasferisce in Messico, poi in Israele (7.8 punti e 7.8 rimbalzi in 26’) fino alla nuova opportunità nella penisola con l’Happy Casa Brindisi ed è proprio al PalaCarrara che mette a referto la sua miglior partita.

“Prima di tutto, in Ungheria con l’Alba Fehervar c’è stato un disaccordo ed è per questo che sono diventato free agent, liberandomi dalla mia ex squadra. Il mio agente si è quindi messo subito alla ricerca di un nuovo team sapendo quanto io apprezzi molti aspetti della vita, sia sportiva che non in Italia, ed essendo a conoscenze delle mie priorità ha pensato che questa piazza potesse essere la migliore per me. La mia prima impressione è stata molto positiva, non ho avuto la possibilità di prendere parte a molti allenamenti anche perché il mio arrivo ha conciso con la partenze di alcuni compagni in vista degli impegni con le Nazionali. Quello che dovrò affrontare è un processo di apprendimento per conoscere il nuovo sistema di gioco, il nuovo allenatore e i miei nuovi compagni”.
“Della Rosa e Saccaggi sono stati preziosi fin da subito e mi hanno offerto il loro aiuto per cercare di integrarmi al meglio con la squadra sia in campo che fuori, sono sicuro però che nelle prossime settimane riusciremo a conoscerci tutti meglio. Credo che anche aver giocato contro di loro, così come contro Maverick e Mike (Rowan e Forrest) in Florida alcune volte volte, possa far sì che la transizione sia più semplice per quanto mi riguarda”.

“Il mio obiettivo è quello di portare energia e atletismo soprattutto sul fronte difensivo soprattutto a rimbalzo e come rim protector (protettore del ferro), anche perché abbiamo tiratori importanti, ognuno con punti nelle mani”.
“Non credo impiegherò molto per tornare a essere incisivo durante le gare, è vero che sono fermo da alcune settimane, ma mi sono sentito bene già lo scorso weekend contro Reggio Emilia con cui abbiamo giocato in amichevole. Ovviamente ci vorrà un po’ di tempo per avere il ritmo partita e per capire quale potrà essere il mio ruolo all’interno della squadra, io ho dato la massima disponibilità ai miei compagni e al coach: ovunque vorrà posizionarmi a me andrà bene che sia in area o fuori. Stiamo cercando di fare in modo che io sia il più possibile pronto per la partita di sabato, una gara in cui dovrò dimostrare le mie qualità in difesa e come rimbalzista”.



