martedì, Settembre 8, 2026

Assoturismo Confesercenti, a Pasqua prenotazioni in calo ma la Toscana resiste meglio

FIRENZE (Ansa) – Le prenotazioni turistiche per Pasqua in Toscana sono in lieve calo rispetto al 2025, ma meno rispetto al resto d’Italia.

Siena

È quanto emerge dalle rilevazioni di Assoturismo Confesercenti Toscana tra i suoi associati.

Il contesto toscano, si spiega, “sembra soffrire meno rispetto alla media nazionale, pur in un quadro economico e geopolitico complesso”.
Secondo l’indagine nazionale del Centro studi turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, le presenze stimate nel Belpaese sono 14,1 milioni con un calo del -1,3%, 200.000 presenze in meno rispetto all’anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%). “Le ragioni di questo rallentamento sono da ricercare principalmente nelle persistenti tensioni internazionali, che stanno penalizzando in modo significativo i flussi turistici provenienti dai mercati d’oltreoceano e asiatico – spiega Francesco Giannerini, presidente di Assoturismo Confesercenti Toscana -. Sul fronte del turismo di prossimità europeo, invece, si osserva una migliore tenuta, in particolare da Spagna, Francia e da altri Paesi vicini” Per il mercato interno “pesa negativamente la componente dei costi energetici, che continua a condizionare scelte e disponibilità degli italiani”.
In base ai dati del Centro studi turistici, sono i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia. Le città d’arte si confermano anche in Toscana le mete preferite, mentre per le località costiere permane un clima di incertezza, legato in gran parte alle variabili meteo. “Per le città d’arte – spiega Giannerini -. nella migliore delle ipotesi puntiamo a pareggiare i numeri dello scorso anno, anche se rimane un obiettivo difficile. Più incerta la situazione per le zone costiere, dove l’incognita meteorologica gioca un ruolo determinante in questa fase. La situazione risente pesantemente delle dinamiche globali, ma la Toscana punta ancora una volta sulla sua forza attrattiva sperando di contenere la flessione”.

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