BUGGIANO – Ha ucciso il padre di 54 anni a coltellate in un parcheggio di Chiesina Uzzanese, poi ha cercato di dare fuoco al cadevere in un bosco a Cessana, frazione di Buggiano.
Dopo l’omicidio Simone, il figlio 30enne, si è presentato spontaneamente in caserma dai Carabinieri di Montecatini confessando il delitto.

La vittima, Massimiliano Matteoni, residente ad Altopascio e meccanico di professione, è stato ucciso domenica 12 dicembre intorno alle 22.
Il trentenne, residente a Buggiano è stato sottoposto a fermo per il reato di omicidio.
I primi accertamenti conseguenti alle dichiarazioni del figlio (che sembra soffrire di disturbi psichiatrici) hanno ipotizzato che l’aggressione sarebbe avvenuta in un parcheggio all’entrata di Chiesina Uzzanese al culmine di un litigio tra i due per motivi non ancora noti e che l’indagato, dopo essersi disfatto dell’arma, avrebbe trasportato con un’auto il corpo del padre fino al bosco sopra Buggiano dove avrebbe tentato di darlo alle fiamme riuscendovi solo parzialmente e lasciandolo in una scarpata.
Le attività tecniche di riscontro alle dichiarazioni del giovane sono state condotte da militari in forza al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pistoia, altamente specializzati nel corretto repertamento e conservazione delle fonti di prova fisiche e dei corpi di reato.
Il sopralluogo, che nell’occasione si è rivelato particolarmente impegnativo e difficoltoso a causa della complessità e dell’estensione della scena del crimine, è fondamentale per la precisa ricostruzione della dinamica che, per quanto già delineata, necessita di ulteriori approfondimenti.
Sarà il medico legale incaricato dalla Procura ad affettuare l’autopsia sul corpo di Matteoni.






