mercoledì, Settembre 9, 2026

Casa, Faltoni (PD): “Diritto all’abitare e sostegno alle fasce più deboli”

PRATO – “Questa prima variazione di bilancio dimostra con chiarezza quali sono le priorità della nostra amministrazione, a cominciare dal diritto all’abitare e dal sostegno alle fasce più fragili della popolazione. Come già accaduto lo scorso anno, il governo Meloni non ha messo un euro sul Fondo nazionale per il contributo affitto e morosità incolpevole, scaricando su Comuni e Regioni un problema sociale che dovrebbe essere affrontato a livello nazionale e, soprattutto, con risorse statali. Noi, anche questa volta, faremo tutto il possibile per aiutare al meglio quelle cittadine e quei cittadini che hanno difficoltà a sostenere il canone di locazione e che sono schiacciati tra carovita e basse retribuzioni. Con questa prima variazione di bilancio mettiamo delle risorse comunali sul contributo affitto, risorse che cresceranno con la successiva variazione di ottobre. Per il Partito Democratico, lo ribadisco, il contrasto alla povertà è una questione prioritaria. Ancora una volta torniamo a chiedere ai parlamentari della destra di lavorare con noi perché nella prossima legge di bilancio sia rifinanziato questo fondo”.

Monia Faltoni

“Mentre la destra approva con un voto di fiducia un condono edilizio che avrà effetti devastanti sui territori, oggi il Consiglio comunale di Prato ha dato il via libera al Piano Strutturale, uno strumento all’avanguardia basato sui principi della rigenerazione urbana, della mitigazione dei fenomeni climatici, dell’aumento della qualità dell’aria e delle terre e che punta a fornire maggiori e migliori servizi ai cittadini”.

“Si tratta di un percorso portato avanti con grande determinazione dalla precedente amministrazione, anche grazie alla competenze dei nostri uffici comunali, che oggi finalmente arriva a conclusione e pone le basi per la Prato del futuro. Un Piano che parla di abitare sostenibile e che sfida l’abuso di cementificazione, favorendo un’urbanizzazione responsabile, promuovendo la crescita della nostra vocazione manifatturiera e di filiera, lavorando sulla demineralizzazione, tenendo in equilibrio sviluppo economico e abitare.  Il governo, anziché puntare sulla deregulation urbanistica, dovrebbe ripartire dagli esempi virtuosi come il nostro. Purtroppo, il cosiddetto piano ‘salva casa’ della destra serve solo ad aiutare i furbetti e la rendita, tanto che non c’è un euro per le politiche del diritto all’abitare o per investimenti in edilizia pubblica. Siamo di fronte all’ennesima furbata, a una scandalosa sanatoria”.

Francesco Bellandi, capogruppo PD a Prato e presidente della commissione 4

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