lunedì, Maggio 25, 2026

Celesti: ‘i pistoiesi hanno scelto un voto ideologico’

di Marcello Paris

PISTOIA – Celesti: è stato un voto ideologico che ha prevalso sulle valutazioni delle tante cose fatte. Una città di sinistra, non di centro sinistra probabile laboratorio nazionale.

foto Carlo Quartieri

La democrazia è questa, dice Anna Maria Celesti dopo essersi congratulata con Giovanni Capecchi per la netta vittoria nella sfida a sindaco di Pistoia.

Purtroppo, aggiunge Celesti, i pistoiesi non hanno visto e apprezzato le tante cose fatte dalla nostra amministrazione per Pistoia e per renderla più moderna e vivibile: dalle scuole alle palestre e ai giardini tutte strutture riqualificate e messe in sicurezza.

Una coalizione che si è presentata nel campo largo che va da Italia Viva e Azione, dai Cinque Stelle e AVS sino a Rifondazione Comunista dimostra che ha prevalso il voto ideologico su cui ha inciso anche l’aumento della percentuale dei votanti che è andata, appunto, secondo lei al Campo largo.

Onore e oneri a Giovanni Capecchi, aggiunge, che sarà il nuovo sindaco di Pistoia e auguri a tutte le pistoiesi e i pistoiesi.

Sulla vittoria del centro sinistra Celesti sottolinea anche lo slogan usato nella campagna elettorale: “strappiamo il comune al centro destra, riprendiamo il fortino, ci sono riusciti, speriamo che non si chiudano nel fortino”.

Un rammarico nel valutare la sconfitta, Celesti lo riserva al non avere sufficientemente pubblicizzato quanto fatto ma, dice, basta avere gli occhi e girare la città per vedere i risultati. Questo, ribadisce, è un voto prettamente ideologico che conferma Pistoia città di sinistra, non di centro sinistra, un laboratorio che si prepara per le prossime elezioni nazionali. Un laboratorio che ha puntato più sui temi globali come la pace, la Palestina, temi nazionali, certo fondamentali ma che non riguardano i problemi di Pistoia e quei temi hanno fatto presa.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex sindaco Tomasi il quale ha riconosciuto ad Anna Maria Celesti l’impegno pro facendo l’impossibile in questa campagna elettorale che ringrazia come ringrazia tutti i candidati. Niente da rimpiangere rispetto al lavoro fatto.

Evidentemente, aggiunge Tomasi, due candidature, la terza sostanzialmente non ha avuto ruolo, con il campo largo era veramente difficile avere la meglio. Poi, anche la vicenda del referendum e l’appartenenza ai partiti hanno avuto la meglio su quanto fatto dalla nostra amministrazione per la città. Non ce l’abbiamo fatta ma siamo cresciuti moltissimo come sono cresciuti i nostri amministratori, ragazze ragazzi che potranno e sapranno fare opposizione ma anche dare un contributo alla nuova amministrazione se ce ne saranno le condizioni.

Come Celesti Tomasi rivendica i tanti soldi spesi per la città, per le infrastrutture, i progetti in corso, una macchina comunale che sta girando bene e che ringrazia. Spero, conclude, che Capecchi non si lasci deviare o condizionare dai tanti che gli tireranno la giacca per cercare di imporgli i loro desiderata che potrebbero penalizzare Pistoia con i suoi cittadini.

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