di Letizia Gaeta
PISTOIA – Una trasferta proibitiva quella che domani, domenica 26 novembre alle ore 17.00, si troveranno ad affrontare gli uomini di coach Brienza. Certo è che l’Olimpia Milano non ha iniziato il campionato, come tutti si sarebbero aspettati, in testa alla classifica e anzi in questo momento si trova al sesto posto (5v e 3s) in seguito alle sconfitte rimediate contro Napoli, Pesaro e Scafati.

Nelle ultime tre gare però qualcosa sembra essere cambiato: le vittorie contro l’Efes e la Stella Rossa in Eurolega e quella contro Venezia in campionato hanno mostrato una solidità e un’identità ritrovate soprattutto in fase offensiva (93,3 pt. di media segnati nelle ultime partite).
L’Estra, dal canto suo, dovrà essere brava a continuare il suo percorso di crescita e chissà che non riesca a giocare un brutto scherzo a Melli&Co… alla fine dei conti in partite come queste la pressione è tutta dalla parte di chi ha i favori del pronostico.
Domenica scorsa Pistoia è riuscita a strappare i due punti alla Dinamo Sassari e durante la settimana il morale della squadra è stato alto ed ha permesso di lavorare con concentrazione all’appuntamento contro l’Olimpia.
“A parte l’acciacco di Lollo (Saccaggi), niente di grave per fortuna, e un inizio di settimana senza Moore, k.o. per l’influenza, ci siamo allenati bene e siamo riusciti a fare le nostre cose. Siamo preparati, abbiamo fatto una bella settimana di lavoro e siamo pronti a goderci il Forum e Milano: ovviamente consapevoli delle qualità dell’avversario, ma con il piacere di andare in un contesto, sportivamente parlando, bello e stimolante. Andiamo dai migliori e da loro c’è sempre il piacere di confrontarsi e di fare il meglio possibile” – è stato il commento iniziale del tecnico biancorosso, che ha poi proseguito andando ad analizzare alcuni aspetti tra quelli che potrebbero aiutare la squadra nella sfida di domani.
“Ci deve essere la consapevolezza della qualità degli avversari ed è importante non avvertire un senso di frustrazione se in alcuni momenti certe cose non vengono o non riesci a farle come avresti pensato e voluto. Io la vivo sempre come una sfida personale in cui chiaramente parti dietro, ma ognuno dei nostri giocatori ha intenzione di mettersi in mostra. Il gruppo di Americani nutre importanti ambizioni e per ognuno di loro può essere una vetrina di altissimo valore. I nostri Italiani sono emozionati dall’idea di andare al Mediolanum. Ovviamente se pensiamo a una partita a scacchi noi partiamo con la metà dei pezzi sulla scacchiera e non vinci mai; ma noi dobbiamo andare lì con l’idea di divertirci: loro sono l’Everest, alcune volte però qualcuno scala l’Everest contro ogni previsione”.
L’Olimpia è sicuramente, insieme alla Virtus Bologna, una candidata alla vittoria del titolo, nonostante un inizio sotto tono è indiscutibile che abbia giocatori talentuosi e in grado di segnare 30 punti in una singola partita: “Loro ti portano ad avere mismatch in tutti i ruoli, perché hanno tutti una grande capacità di lettura della partita e un’attitudine ad adattarsi. Noi dovremo essere bravi ad alzare esponenzialmente l’asticella soprattutto sul lato difensivo, dobbiamo viverlo come un momento di crescita. Si parte con la grande voglia di superarci e di fare la migliore partita possibile”.
C’è stato infine un riferimento sui rumors di mercato che vedrebbero il capitano Della Rosa lontano dalla sua città: “Niente di particolare – ha commentato Brienza – i rumors fanno parte del gioco. Di ufficiale non c’è stato niente: non meno di 3/4 mesi fa abbiamo fatto delle scelte su tutti i giocatori che oggi sono qua, sperando di prevedere i pro e i contro. Eravamo consapevoli di tutto e lo siamo ancora oggi, ma sopratutto eravamo convinti delle nostre scelte così come lo siamo adesso”.



