di Letizia Gaeta
PISTOIA – Domani, sabato 16 marzo, con palla a due fissata alle ore 19:45, l’Estra Pistoia sarà ospite della Gevi Napoli Basket al PalaBarbuto.
Una trasferta, quella partenopea, molto difficile oltre che fondamentale per il proseguo della stagione: la squadra di Micic, sesta in classifica ma con una sola vittoria in più rispetto a Pistoia, è reduce dalla pesante sconfitta rimediata con la Derthona lo scorso weekend.

Nel corso del campionato De Nicolao e compagni hanno alternato periodi di grande esaltazione, basti pensare al 7-2 delle prime 9 giornate e al trofeo della Coppa Italia in bacheca, ad altri a dir poco turbolenti, vedasi il dicembre da 4 sconfitte consecutive. Napoli è un’avversaria tosta in grado di esprimere un’idea di basket molto precisa: l’Estra è chiamata a giocare un’altra gara di grande concentrazione per poter finalmente raggiungere il suo obiettivo.

Coach Brienza in conferenza stampa pre-gara si è espresso così: “Da inizio dell’anno parliamo di 11/12 vittorie per avere la quota salvezza, oggettivamente è evidente che la vittoria di Cremona ci ha dato un vantaggio importante in quell’ottica permettendoci di raggiungere l’undicesimo successo. Siamo sicuramente in una condizione ottimale e siamo stati bravi ad arrivarci a 8 giornate dal termine: le due sfide contro Tortona e Cremona ci hanno dato una grande spinta in quest’ottica. Non ci sentiamo ancora salvi, ma abbiamo posto le basi per affrontare nel miglior modo possibile il mese e mezzo che ci separa dalla fine della stagione regolamentare”.

“Napoli ha fatto una stagione importantissima fino a oggi, culminata con una grande performance in Coppa Italia a Torino. Ha un roster di prima fascia formato da forti individualità e da un gruppo di stranieri estremamente performante e con grande esperienza alle spalle. Non credo che siano una rivelazione, anche perché il loro è un roster oggettivamente di alto livello e con l’aggiunta di Brown non hanno fatto altro che confermare di avere delle ambizioni differenti dalla salvezza.

La Gevi è a tutti gli effetti una realtà del nostro campionato che può contare anche sulla guida di una grande allenatore e su una società di tutto rispetto. Domani in un PalaBarbuto sold-out ci attenderà una partita estremamente complicata, anche se io penso sempre a quanto possa essere emozionante. Personalmente mi piace andare a giocare in palazzetti caldi e lo reputo stimolante. Trovo bello anche prendersi un tifo contro, sempre nel rispetto della sportività: giocare in un ambiente di quel tipo, quale sarà quello di domani, è sempre un’emozione incredibile”.
“É chiaro che se noi dovessimo essere bravi a vincere a Napoli spalancheremmo il portone dei play-off. Con un ipotetico successo raggiungeremmo, anche se non matematicamente la salvezza, e potremmo entrare a piedi pari nella lotta per la post-season. Ovviamente c’è lo stimolo per questa possibilità, ma anche la consapevolezza delle insidie che affronteremo nella gara di domani per cui è fondamentale restare con i piedi per terra. I ragazzi hanno grandi ambizioni e siamo tutti rientrati con la voglia di fare gli ultimi due mesi al massimo possibile, poi quello che sarà una volta guadagnata la salvezza, sarà tutto di guadagnato e di bello”.





