mercoledì, Settembre 9, 2026

Copeland dice “33” e Pistoia rimonta Rimini. Domenica arriva Cantù

Serie A2 Girone Rosso – Ventiseiesima giornata

RivieraBanca Basket Rimini – Giorgio Tesi Group Pistoia : 74-77

(26-17, 28-29, 13-23, 7-8)

Rimini: Tassinari* 5, Anumba 2, Meluzzi 3, Scarponi 2, Masciadri* 9, D’Almeida 4, Bedetti (k)* 3, Sirri n.e., Johnson* 21, Morandotti n.e., Ogbeide* 21, Landi 4  

Pistoia: Benetti 5, Della Rosa (k) 5, Copeland* 33, Farinon n.e., Saccaggi* 7, Magro* 5, Allinei* 11, Pollone, Varnado n.e., Wheatle* 11

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

RIMINI – Carattere, serietà e voglia. Tre parole per descrivere la Giorgio Tesi Group Pistoia che oggi è andata a giocare e vincere a Rimini, in una gara senza alcuna importanza e con un Jordon Varnado tenuto volutamente a riposo in vista dell’imminente seconda fase. Nel primo tempo la Rimini dell’ex Jazz Johnson avrebbe potuto in effetti chiudere immediatamente la pratica, anche se il vantaggio non è mai andato oltre i 12 punti.

Copeland dalla lunetta (foto Giovanni Fedi)

Poca energia e rotazioni ridotte all’osso, complice la situazione falli di Benetti e Magro, sembravano il preludio per una partita con pochi spunti utili. Poi, al rientro dagli spogliatoi, è arrivato ‘Zig Zach’ Copeland nella sua versione più abbagliante: alla fine dei quaranta minuti, per la guardia californiana fanno 33 punti (di cui 24 esplosi nel secondo tempo), col 45 per cento dal campo e 6 falli subiti. Un impatto su cui ha potuto poco Rimini, nel frattempo bloccatasi irrimediabilmente al tiro: dai 54 punti dei primi venti minuti, ai soli 20 della seconda parte di gara, sintomo anche di come la difesa toscana sia cresciuta alla distanza.

Una vittoria ininfluente ma comunque bella per i ragazzi di coach Brienza, oggi anche espulso insieme al suo diesse Marco Sambugaro per qualche parola di troppo alla terna arbitrale. Pistoia, da domenica, inizierà dunque la seconda fase ad orologio, debuttando in casa contro Cantù. La prima trasferta sarà invece a Cremona, poi al PalaCarrara verrà Treviglio e infine inizieranno le gare di ritorno.

Sei gare di alto livello e che metteranno alla prova i biancorossi come mai in questa stagione. Ma se lo spirito è quello mostrato oggi, anche i più spietati pronostici potranno essere messi momentaneamente in pausa.

Primo tempo – Varnado a referto ma riposerà per tutta la gara, mentre Allinei parte in quintetto. Pistoia toglie lo ‘zero’ con Wheatle ma poi si attiva il duo straniero di Rimini: Johnson e Ogbeide infliggono immediatamente un +10 che mette alle corde i toscani. Soprattutto è l’ex di giornata a dare spettacolo, centrando un primo 3/3 da dietro l’arco, poi ci si mettono anche Tassinari e Masciadri: time-out ordinato da coach Brienza sul -12. Al rientro, tra lunetta e campo, gli ospiti riescono a dimezzare lo svantaggio, ma è ancora Johnson ad avere l’ultima parola: quarta tripla e tre possessi pieni di vantaggio per Rimini alla fine del primo periodo.

D’Almeida rimette i suoi sulla doppia cifra di vantaggio, mentre Pistoia ha seri problemi di falli: Magro e Benetti hanno infatti già tre falli a testa sul groppone e coach Brienza è costretto a quintetti improvvisati con Wheatle da cinque. Con la tripla di Della Rosa si completa la replica dei biancorossi toscani, che ritornano a due possessi ma sono anche già in bonus dopo neanche due minuti e mezzo. Copeland e Johnson iniziano intanto a scambiarsi colpi e cortesie, con l’ex che sembra ancora prevalere. Altra bomba di capitan Della Rosa e canestro di Allinei: Pistoia si riavvicina, ma poi succede il putiferio in panchina con coach Brienza che si fa fischiare un tecnico e il diesse Sambugaro che viene addirittura allontanato dal rettangolo di gioco. Da -4 lo svantaggio si riallarga: nonostante Rimini sia in fiducia, Copeland e Allinei colpiscono da dietro l’arco. Replicano con la stessa medicina Bedetti e Landi, causando il nuovo time-out pistoiese sul -11. La seconda tripla di Allinei e i liberi di Saccaggi riavvicinano un minimo Pistoia: -8 all’intervallo lungo.

Secondo tempo – Al ritorno dagli spogliatoi la gara cambia completamente. Inizia lo show di Zach Copeland, che mette ben quattro triple che portano Pistoia davanti e sconvolgono Rimini, rientrata in campo senza la brillantezza mostrata più volte nel primo tempo. L’unico che riesce a portare un po’ di brio è, come al solito Jazz Johnson: un possesso di vantaggio per gli ospiti, con i romagnoli che sono pronti all’assalto e al contro-sorpasso. Viene intanto espulso coach Brienza: secondo tecnico per lui e squadra affidata al vice Angella. +2 Pistoia quando manca un solo giro d’orologio alla fine.

Nonostante il divario davvero minimo, i padroni di casa non riescono ancora a colmare il gap, anzi si prendono un’altra bomba da Copeland: +7 e time-out ordinato da coach Ferrari. Ogbeide e Meluzzi rimettono i loro compagni ad un solo possesso quando mancano quattro minuti alla fine. Tassinari e ancora Ogbeide piazzano infine il sorpasso, con Pistoia che inizia a sentire la stanchezza della rimonta. Due minuti ancora da giocare, con Copeland e Johnson che non trovano più fortuna da dietro l’arco. ‘Zig Zach’ però si rifà dalla lunetta: 2/2 e +1 Pistoia a 34 secondi dalla fine. Rimini è alle strette e non riesce a replicare, con i liberi di Wheatle che decretano il colpo in trasferta per i toscani.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Giusto che parlino i miei bravissimi assistenti dell’aspetto tecnico. Faccio i complimenti a Rimini e a tutti i tifosi che hanno creato una bella atmosfera al PalaFlaminio. Io sono a Pistoia da due anni: le mie squadre hanno sempre lottato, qualsiasi partita si giochi. Indipendentemente dal fatto che oggi contasse poco, chiedo sempre che tutti i componenti del nostro circo, quindi anche gli avversari, siano sempre collegati e allacciati. Oggi si poteva fare meglio: io stesso mi sono molto arrabbiato. Ho sbagliato e quindi chiedo scusa a tutti: a Rimini e ai suoi tifosi, ma anche ai miei tifosi e al mio club. Tuttavia, come pretendo massima concentrazione e attenzione dai miei, le pretendo anche dagli altri”.

Coach Luca Angella: “Dopo un primo tempo dove abbiamo subito 54 punti, con amnesie difensive che non fanno parte del nostro dna, nel secondo ne abbiamo concessi solo 20. Questo è sintomo di una squadra che dimostra grande serietà, voglia e atteggiamento e dà l’idea di ciò che siamo”.

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