mercoledì, Settembre 9, 2026

Dagli scavi in via XXVII Aprile nuovi resti della Pistoia romana e medievale

di Beatrice Beneforti

PISTOIA – Durante la sistemazione della pavimentazione da parte dei dipendenti della ditta “Gruppo Le Mura” effettuata lo scorso marzo, sono emerse, in via XXVII Aprile, alcune strutture murarie antiche che hanno richiesto l’intervento di Soprintendenza e archeologi.

Iniziate a fine maggio, le operazioni di scavo si sono protratte per circa un mese e mezzo e hanno fatto emergere, già a circa venti centimetri di profondità, resti di interesse archeologico in un’area nel cuore del centro storico della città, a pochi passi da piazza Duomo.

Gli archeologi e i responsabili del cantiere di scavo durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati degli scavi (foto di Beatrice Beneforti)

Questa mattina i risultati degli scavi sono stati resi noti, alla presenza dell’assessore alle attività e istituti culturali del Comune di Pistoia Benedetta Menichelli, Silvia Vilucchi funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e la Provincia di Pistoia e Prato, l’archeologo incaricato Alberto Agresti e gli archeologi collaboratori Luca Biancalani e Lorenzo Crescioli, il dirigente del servizio Maurizio Silvetti e il responsabile del procedimento Carlo Alberto Masi.

Gli scavi sono stati realizzati su incarico dell’amministrazione comunale, che ha operato in stretta collaborazione con la Soprintendenza, cui era in capo la direzione scientifica.

Un’area di circa 25 metri quadrati con una profondità di 1,70 metri dal piano stradale è stata investigata da fine maggio al 12 luglio da Agresti e dai suoi collaboratori: gli archeologi hanno documentato i resti delle mura di due edifici e di una massicciata di epoca romana imperiale (I-III secolo) e l’intervento nella sistemazione della collina tra la tarda antichità e l’Alto Medioevo (VI-IX secolo) con la realizzazione di un complesso di abitazioni in terra cruda e a pianta ovale, parzialmente integrate e disposte attorno a uno spazio.

Dalla terra degli scavi sono emersi frammenti ceramici, elementi in legno carbonizzati e una consistente quantità di semi carbonizzati, legumi e cereali.

Questa scoperta singolare segnala una antica attività agricola che sarà oggetto di studi importanti per la città, in quanto testimonia una riorganizzazione strutturata della collina, da parte della comunità, in una fase intermedia tra la romanità e la città murata medievale.

Mura in fondazione di una casa torre di XII-XIII secolo e un grande muro in pietre e laterizi, probabilmente legato alla riorganizzazione della piazza dei primi del Quattrocento e collegabile alla realizzazione del Carcere delle Stinche, sono stati rinvenuti sul margine ovest dell’area indagata.

I reperti recuperati (ceramica, metalli, vetro, ossa animali e resti vegetali), sono ancora in corso di studio e dopo le analisi preliminari saranno conservati presso i magazzini locali della Soprintendenza.

L’area interessata dagli scavi sarà ricoperta da mercoledì 13 luglio.

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