di Fabio De Rosa*
PISTOIA – Autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle Istituzioni e degli enti locali, gentili ospiti buongiorno e benvenuti alla celebrazione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Pistoia per aver concesso, come l’anno scorso, l’organizzazione dell’evento in Piazza Duomo così da renderlo ancor più solenne.
Grazie per la presenza dei gonfaloni dei comuni della provincia di Pistoia ed in particolare per quelli decorati di medaglie al valor militare ed al merito civile.
Il mio saluto e ringraziamento va all’Associazione Nazionale Forestali ed a tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma qui convenute numerose. Un particolare ringraziamento lo rivolgo all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo: consentitemi un plauso per aver impreziosito la ricorrenza di quest’anno allestendo una mostra dal titolo “Carabinieri tra Storia ed Arte, Memorie in Uniforme”, che potrete ammirare nella splendida cornice del Battistero. Un sentito ringraziamento devo rivolgerlo alla Curia per la sensibilità che ha avuto nel concedere l’utilizzo di un luogo dal così alto valore spirituale. Tengo molto a questa iniziativa, impossibile da realizzare senza il personale impegno del Professor Gianluca Messineo e dell’artista Anna Nigro: grazie per il vostro supporto, non scontato.
Rivolgo altresì un sentito ringraziamento ai rappresentanti delle Associazioni Professionali a carattere sindacale tra militari.
È inoltre con profonda gioia che ringrazio gli studenti, gli insegnanti ed i dirigenti scolastici qui presenti oggi. La presenza delle nuove generazioni crea una continuità tra chi è già impegnato attivamente nella tutela della società e chi lo sarà nel prossimo futuro. La mia riconoscenza è indirizzata poi alle ragazze e ragazzi del Liceo musicale Forteguerri, ai loro insegnanti ed alla Dirigente, dott.ssa Annalisa Fattori, che hanno eseguito ed eseguiranno una serie di brani musicali di grande impatto e spessore artistico.
Un saluto lo rivolgo ai giornalisti oggi presenti, ringraziandoli per la fattiva collaborazione.
E poi, un ricordo commosso ai nostri caduti, ai militari deceduti nello svolgimento del servizio ed a quelli, già in congedo, che ci hanno lasciato. Rendiamo loro omaggio attraverso la gradita partecipazione dei parenti.
Vedete, il prestigio di un’Istituzione militare si fonda sul valore dei propri membri, le cui gesta restano scolpite nelle pagine della storia.
Ebbene l’Arma dei Carabinieri, dal 13 luglio 1814, ha partecipato nella sua duplice veste militare e di polizia a tutte le principali tappe che hanno contraddistinto la vita del nostro Paese. È quindi con rispetto e commozione che ricordo quest’anno l’85esimo anniversario di due cruenti fatti d’arme che hanno visto protagonisti i reparti dell’Arma durante la seconda guerra mondiale in terra d’Africa.
Mi riferisco, in particolare, alle battaglie di Culqualber e di Eluet El Asel. La prima, protrattasi in Etiopia dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici, vide il 1º Gruppo Mobilitato Carabinieri immolarsi quasi al completo per rallentare l’avanzata inglese.
La seconda fu invece combattuta in Libia il 19 dicembre 1941 allorquando gli Inglesi lanciarono l’Operazione Crusader, una vasta controffensiva per contrastare l’avanzata italo-tedesca della primavera – estate precedenti. Nelle operazioni difensive di frenaggio si distinse il I Battaglione Carabinieri Paracadutisti che, perdendo quasi tutti gli effettivi, consentì di tenere aperta la via di fuga a migliaia di commilitoni in ritirata.
Per il valore dimostrato dai Carabinieri in combattimento, sono state concesse alla Bandiera dell’Arma rispettivamente una medaglia d’oro ed una d’argento al valor militare. A tutti i caduti va il nostro ricordo.
Dopo 212 anni, l’Arma dei Carabinieri continua orgogliosamente ad essere una Forza Armata in servizio permanente di pubblica sicurezza, e cioè una struttura che unisce in una straordinaria armonia la propria militarità, unitamente all’Esercito, Marina ed Aeronautica, ai compiti di una forza di polizia, al fianco della Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria.
È inoltre e soprattutto un patrimonio esemplare e valoriale che viene trasmesso di generazione in generazione. La fedeltà allo Stato, alla Costituzione, ma anche alla parola data al cittadino: in un paese in continua evoluzione, l’Arma ha mantenuto una indiscussa continuità perché ha legato la propria identità ai valori.
Il senso del dovere, che spinge ogni Carabiniere ad intervenire ben oltre l’orario di servizio ed a prescindere dal rischio: non nasce dall’obbligo, ma dall’intima convinzione di dover aiutare chiunque si trovi in difficoltà.
E poi la prossimità ed imparzialità: l’essere presenti in ben 23 comandi qui a Pistoia, significa essere a contatto diretto con la popolazione, anche nei luoghi più isolati, ove spesso la Stazione rappresenta l’unico presidio dello Stato e diviene per questo la “casa del cittadino”. Chiunque lì può trovare una risposta, un aiuto per le più disparate esigenze.
Ed ancora l’umiltà che contraddistingue l’operato dei Carabinieri: l’Arma ha costruito parte della sua reputazione sulla “sobrietà istituzionale”, poiché il valore di un’azione non si soppesa sul clamore che suscita, ma sul beneficio che arreca alla collettività.
Ma se ben vediamo, questi valori non appartengono solo ai militari. Sono valori civici, così come l’affidabilità, l’altruismo verso la comunità, il rispetto delle regole, la cura e la vicinanza ai più deboli o verso chi verte in situazioni di difficoltà.
Il patrimonio valoriale è quindi ciò che realmente conta quando il mondo attorno cambia, quando i Comandanti si alternano, quando i mezzi si evolvono, quando le leggi si aggiornano. Ciò che non muta è il senso di appartenenza all’Istituzione ma anche alle comunità, l’orgoglio di essere militari, di indossare gli alamari, di aver prestato quel giuramento che non scade e che lega ogni Carabiniere allo Stato.
Ma è anche il coraggio che sprona i più giovani a lanciare il cuore oltre l’ostacolo e ad anteporre il bene del prossimo al proprio; è la competenza dei più anziani ed esperti che, in una sorta di “travaso dei valori”, guidano sapientemente le nuove generazioni.
Potrebbe sembrare anacronistico sottolineare l’importanza del sistema valoriale, ma crediamo fermamente in una profonda e radicata cultura dell’essere. Posso assicurare che i Carabinieri della provincia di Pistoia sono protesi a svolgere il proprio dovere al massimo delle capacità. L’apparire, se arriva, è solo una conseguenza e non l’obiettivo finale. Come spesso si dice, l’apparire dura finché dura lo spettacolo. L’essere dura quando lo spettacolo finisce.
I Carabinieri sono, oggi come nel passato, eroi del quotidiano. Quando il lavoro si ripete ogni giorno lontano dai riflettori, quando nelle azioni normali serve la coerenza, l’efficienza, la prontezza, è lì che il valore diventa abitudine.
Permettete oggi di esprimere il mio plauso verso i Comandanti di Stazione, perno essenziale della nostra Istituzione, che, nell’indossare l’Uniforme, hanno sposato una carriera che è prima di tutto filosofia di vita. Ve ne sono alcuni che, pur avendo raggiunto il ragguardevole traguardo di oltre 40 anni di vita militare – e quindi per dettato normativo meritevoli del congedo – hanno chiesto ed ottenuto di proseguire il servizio per stare vicino alle proprie comunità, specie nei territori più impegnativi: cito tra essi i Comandanti di Agliana e Quarrata.
Mi pregio tra l’altro di segnalare come quest’ultimo si trovi ora a Reggio Calabria innanzi il Presidente della Repubblica, il Comandante Generale e le più alte cariche dello Stato per essere premiato tra i 5 migliori Comandanti di Stazione d’Italia.
L’Arma dei Carabinieri della provincia di Pistoia, una cui piccola ma significativa componente è schierata dinanzi a voi, rappresenta nelle sue tipicità e specialità una Istituzione al passo con i tempi, capace di adattarsi allo scenario per far fronte alle innumerevoli sfide e minacce attuali. Una particolare menzione deve essere fatta per i Carabinieri Forestali, presenti sia con la componente del Gruppo Carabinieri Forestali che del Reparto Biodiversità. Il loro lavoro quotidiano a tutela dell’ambiente e della biodiversità è fondamentale: la professionalità che dimostrano li pone quale esempio in Europa. Parimenti rilevante è l’opera che svolgono gli altri reparti speciali e specializzati dell’Arma dei Carabinieri: mi riferisco in particolare al Reparto Anticrimine, ai Nuclei Operativo Ecologico, Tutela Agroalimentare, Antisofisticazioni e Sanità, Ispettorato del Lavoro, Tutela Patrimonio Culturale, Antifalsificazione Monetaria.
Per l’Arma dei Carabinieri la sinergia istituzionale significa operare senza sovrapposizioni, senza campanilismi, mettendo a sistema competenze diversificate per il raggiungimento di obiettivi comuni: la sicurezza, la legalità, la tutela del cittadino. E quindi voglio sottolineare il proficuo rapporto esistente con le altre Forze di Polizia e la direzione ed il coordinamento assicurati dal Prefetto della Repubblica. Sua Eccellenza, il dott. Angelo Carlo Carrabba, garantisce ed alimenta un sistema che fa dell’equilibrio, dell’ascolto e della collaborazione il suo punto di forza, grazie anche ad una azione di valorizzazione delle competenze. Non di meno mi sento in dovere di ringraziare i colleghi della Polizia di Stato – ed in primis il Questore-, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, delle Polizie Locali e dei Vigili del Fuoco per l’armonico rapporto instauratosi, che non ha alcuna finalità autocelebrativa. È invece sintomatico di efficienza e permette di fornire risposte immediate ed aderenti al cittadino.
Nello scenario attuale è altresì necessario un coinvolgimento multi-istituzionale e multi-agenzia per la risoluzione delle complesse problematiche del territorio: ecco quindi l’importanza del rapporto con tutti gli attori del territorio, con gli enti locali, le autorità ecclesiastiche, il mondo del volontariato, le associazioni di categoria. Tutti sono protagonisti e portatori di iniziative volte alla crescita costante e sana della società.
La sinergia è indiscutibilmente solida anche con l’Autorità Giudiziaria, la cui dipendenza funzionale per le attività di polizia giudiziaria è saldamente supportata da rapporti di reciproca stima e da una condivisione quotidiana sulle migliori strategie da adottare per arginare e contrastare le forme di criminalità emergenti e quelle già consolidate. Ringrazio quindi sentitamente il Signor Procuratore della Repubblica ed il Signor Presidente del Tribunale per l’attenzione e la vicinanza dimostrate.
Anche nell’ultimo anno l’attenzione è stata orientata verso il supporto alle categorie più sensibili della popolazione, alle vittime delle violenze di genere, agli anziani con il perdurante e sempre più affliggente problema delle truffe, al disagio giovanile: un approccio che tende ad una sempre maggiore empatia ed alla prevenzione attiva.
I militari delle Stazioni Carabinieri sono oggi chiamati ad un notevole impegno: non è solo richiesta tempestività e professionalità nell’affrontare gli eventi delittuosi che si verificano, ma l’approccio deve essere onnicomprensivo. Le vittime vanno supportate sin dalle prime fasi di accertamento del reato per affievolire quel senso di smarrimento e di prostrazione che molto spesso le colpisce. Ma ancor più importante è svolgere una attività di sensibilizzazione e di comprensione dei fenomeni di maggiore emersione per aumentare il senso di sicurezza percepita, per incrementare, passatemi il termine, ciò che in ambiente militare si definisce “situational awareness”, la consapevolezza situazionale. Voglio qui sottolineare come i Comandanti di Compagnia ed i Comandanti di Stazione siano con frequenza impegnati negli incontri formativi a favore delle categorie più sensibili della popolazione ma anche nell’organizzazione di visite guidate presso le caserme, così da renderle luoghi più familiari.
Nel voler rapidamente dare un cenno ai risultati dell’attività di prevenzione e contrasto al crimine, l’Arma dei Carabinieri della Provincia di Pistoia nell’ultimo anno ha complessivamente svolto circa 13.000 servizi di controllo del territorio, identificando 48.675 persone e quasi 30.000 mezzi; è intervenuta su 10.898 richieste pervenute al Numero Unico Europeo 112; perseguito 7586 delitti, pertanto l’88,73 % dei reati commessi in provincia, traendo in arresto 184 persone e denunciandone 2118. A fronte della diminuzione dell’indice della delittuosità generale (-17.3%), si registra un incremento del 6% nel numero dei delitti scoperti dall’Arma, che supera la soglia del 30% dei reati perseguiti dai Carabinieri.
L’attività svolta dal comparto forestale ha visto il Gruppo Forestale Pistoia-Prato elevare 291 sanzioni amministrative in materia ambientale per un importo complessivo di € 169000, deferendo in stato di libertà 63 persone e procedendo a 21 sequestri penali in occasione di accertamenti svolti sulla corretta gestione dei rifiuti.
Nel concludere il mio intervento sento il dovere di rivolgere il mio più profondo e caloroso ringraziamento a tutti i militari, di ogni ordine e grado, che quotidianamente svolgono il servizio per la comunità ma soprattutto nella comunità, a contatto con i cittadini, condividendone i problemi e le speranze, come se fossero un vicino di casa autorevole e fidato.
Vedete, ho fortemente voluto che nel primo plotone, in Grande Uniforme, fossero schierati i Carabinieri neo giunti nell’ultimo anno presso il Comando Provinciale. Sono fieri, pieni di speranze, consapevoli delle responsabilità che li attendono. Oggi, quasi in un ideale debutto dinanzi la città, rappresentano un Ponte tra Epoche: vestono l’Uniforme storica che rappresenta il passato insuperato, i valori che non mutano, ma sono giovani e portano con loro la modernità, la capacità dell’Arma di rinnovarsi e di parlare il linguaggio delle nuove generazioni.
Sentite il peso delle sfide che vi attendono, ma sappiate anche che troverete nella popolazione pistoiese un alleato con cui costruire la sicurezza quotidiana.
Camminate a testa alta, sorridete alla gente, portate con onore quell’Uniforme che con gesto quasi spontaneo indossate ogni giorno.
Siate al servizio del Popolo, sempre!
Buona Festa dell’Arma a tutti.
Viva l’Italia.
*Colonnello, comandante provinciale di Pistoia











