PRATO – “Le dichiarazioni della consigliera regionale Chiara La Porta sulle Case di Comunità e i Punti di intervento rapido sono l’ennesimo esempio di una destra che attacca i territori per nascondere le proprie responsabilità nazionali.
Siamo di fronte a una posizione francamente ipocrita: chi governa il Paese continua a sottofinanziare la sanità pubblica e poi scarica sulle Regioni le conseguenze di quelle scelte.I dati sono inequivocabili.
Il Fondo sanitario nazionale aumenta solo nominalmente, ma in realtà cresce meno dell’inflazione e dei costi reali del sistema. La spesa sanitaria in rapporto al PIL è in calo e scenderà intorno al 6,1% nei prossimi anni: un dato che certifica un progressivo definanziamento del Servizio sanitario nazionale.
Nel frattempo, il Governo ha ridotto i trasferimenti e non ha stanziato risorse sufficienti per coprire l’aumento dei costi (farmaci, energia, rinnovi contrattuali), determinando un effetto concreto: meno risorse disponibili, meno personale, più difficoltà nei servizi.In Toscana questo significa decine e decine di milioni mancanti rispetto ai fabbisogni reali e una pressione crescente su ospedali e pronto soccorso, proprio mentre aumenta la domanda di salute.
Altro che “scatole vuote”: le strutture sanitarie funzionano grazie al lavoro straordinario di operatori e operatrici che tengono in piedi il sistema nonostante le scelte sbagliate del Governo. Prato, questa situazione è sotto gli occhi di tutti: pronto soccorso tra i più affollati della regione, carenza cronica di medici e infermieri, difficoltà a garantire tempi adeguati di risposta.
Problemi reali, che non nascono nelle sedi regionali ma da anni di sottofinanziamento nazionale che oggi questo Governo sta aggravando.Se la consigliera La Porta vuole davvero affrontare il tema della carenza di medici e infermieri, rivolga le sue domande a Giorgia Meloni: perché non si investe davvero nella sanità pubblica? Perché si continua a comprimere le risorse invece di rafforzare il sistema?
La verità è semplice: senza un cambio di rotta nazionale, nessuna Regione potrà reggere da sola l’impatto di un sottofinanziamento strutturale.La sanità pubblica non ha bisogno di polemiche strumentale, ma di risorse vere. E quelle le decide il Governo che la consigliera La Porta rappresenta a livello territoriale.
SPI CGIL Prato Pistoia










