PISTOIA– Si è aperto, lo scorso 7 ottobre, il bando ”Custodi della montagna” con cui la Regione, attraverso un investimento complessivo da 5 milioni di euro, mira a sostenere l’avvio o la riorganizzazione delle attività nei comuni montani. La scadenza per le domande è fissata all’11 novembre.
Potranno partecipare al bando le Micro, piccole e medie imprese, i liberi professionisti; altri soggetti che operino in in attività di impresa e le persone fisiche che si impegnano a costituire un’attività economica entro 6 mesi dalla data del provvedimento di ammissione. Condizione ostativa la sede, che dovrà per forza trovarsi in un comune montano al disopra dei 500 metri di altitudine. Mentre per quanto riguarda la tipologia di attività non ci sono esclusioni: sono infatti ammessi tutti i settori produttivi.

La misura prevede un contributo a fondo perduto di 20 mila euro per le nuove attività economiche e 10 mila per la riorganizzazione di quelle costituite prima del 1° gennaio 2022.
“Si tratta di un’opportunità importante che offriamo a chi vuole avviare imprese in zone montane, con l’intento di contrastare lo spopolamento di questi territori e rivitalizzare il tessuto economico Sono molto soddisfatto per l’uscita del bando che attuerà la nostra legge”. Così, Marco Niccolai, consigliere regionale Pd e presidente della commissione Aree interne, commenta la notizia della pubblicazione del bando per i cosiddetti Custodi della Montagna.
Nei prossimi giorni uscirà anche un altro bando per ulteriori contributi destinato a tutte le imprese decideranno di sottoscrivere il ‘Patti di comunità’ con il Comune di riferimento. Questi accordi, che, precisa Niccolai, ”potranno essere sottoscritti anche da imprese esistenti che non abbiano partecipato al primo bando”, sono finalizzati alla cura del territorio e delle persone che vi abitano.
L’intervento – spiega l’assessore all’economia Leonardo Marras – è ”un aiuto per rivitalizzare le zone più periferiche e disagiate, per provare a porre un freno concreto al loro spopolamento e promuoverne il rilancio.
Le informazioni di dettaglio sul sito di Sviluppo Toscana. (r.b.)


