PRATO – Quaranta studenti dell’Università Iuav di Venezia sono stati in visita a Montemurlo per conoscere da vicino le tecniche e le innovazioni del nostro distretto tessile, facendo tappa nello showroom di Trafi Creatività Tessile, ospitato all’interno del Victory Café Museo. Un’occasione di confronto tra formazione universitaria e mondo produttivo, con particolare attenzione alla sostenibilità, al riciclo e alla ricerca applicata alla lavorazione dei filati.

Gli studenti, iscritti al corso di laurea triennale in moda, sono stati accompagnati dai docenti Davide Crippa, Leonardo Martines e Raffaella Brunzin. La visita si è inserita in un percorso di approfondimento dedicato al distretto pratese, considerato un punto di riferimento per la tradizione del riciclo tessile e per la capacità delle imprese di coniugare competenze manifatturiere e innovazione. L’incontro si è articolato in due sessioni di circa un’ora ciascuna, durante le quali gli studenti hanno potuto approfondire le caratteristiche delle lavorazioni proposte da Trafi, osservare le campionature e conoscere alcune delle tecniche sviluppate dall’azienda. Un laboratorio teorico, pensato per offrire agli universitari un contatto diretto con una realtà produttiva e integrare le attività pratiche svolte durante il percorso di studi.
“Per Trafi è motivo di grande orgoglio essere scelta da realtà universitarie come la Iuav di Venezia, che rappresentano un punto di riferimento nella formazione dei professionisti della moda – commenta Fabio Giusti, uno dei soci di Trafi Creatività Tessile –. Il nostro distretto ha una tradizione straordinaria nel riciclo, ed è capace di innovare continuamente. Poter raccontare questa esperienza agli studenti significa contribuire a trasmettere competenze e, allo stesso tempo, confrontarci con le nuove generazioni che saranno protagoniste del settore”.
La visita conferma l’interesse del mondo accademico nei confronti del distretto pratese. “Conosciamo Trafi da molto tempo perché abbiamo già portato in visita gli studenti dei percorsi magistrali. Abbiamo scelto di dare anche agli studenti della triennale la possibilità di osservare da vicino le loro produzioni perché risultano in linea per la nostra offerta formativa – spiegano i docenti Davide Crippa, Leonardo Martines e Raffaella Brunzin –. L’azienda ha sviluppato lavorazioni innovative, come l’agugliatura e la tintura multicolore del filo, che offrono agli studenti importanti spunti di approfondimento. Le campionature permettono di comprendere concretamente quanto il mondo della moda abbia bisogno di realtà produttive capaci di sperimentare, innovare e proporre soluzioni creative”.



