mercoledì, Settembre 9, 2026

Domani la Pistoiese in Coppa Italia in Lombardia contro il Club Milano

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Domani, mercoledì 7 gennaio alle ore 14.30, la Pistoiese sarà impegnata allo stadio “Gianni Brera”, in località Pero, nella periferia nord di Milano, contro il Club Milano nella gara di andata (il ritorno è prevista il 21 gennaio a Pistoia) della semifinale della Coppa Italia di categoria. Un impegno infrasettimanale che arriva dopo il successo di domenica scorsa sul campo dell’Imolese e prima di quello di domenica 11 gennaio al Melani contro il Rovato Vertovese. Una settima intensa, quindi, alla quale sono chiamati gli uomini di Cristiano Lucarelli. 

Cristiano Lucarelli

Sulla sfida che attende gli arancioni, l’allenatore spiega: “Mi aspetto una partita combattuta tra due formazioni che vogliono superare il turno. Il Club Milano, in Coppa Italia, ha dimostrato di poter fare ottime cose. È infatti una squadra che gioca bene a calcio, sviluppando delle buone trame. Tra l’altro, giocano in un campo sintetico, più piccolo del normale: sarà quindi una gara complicata. Dal canto nostro, però, vogliamo cercare di indirizzare subito la doppia sfida, ottenendo un risultato positivo già nella partita di andata”. 

“Che valore ha la Coppa Italia? Importante. Per la Pistoiese, infatti, la Coppa Italia deve essere un obiettivo concreto. Vogliamo regalare questa soddisfazione ai nostri tifosi. Per farlo, quello di domani sarà un passaggio significativo. Per noi e per i calciatori, che avranno la possibilità di confermarmi, come penso, che abbiamo una rosa profonda con la quale si può affrontare il doppio impegno di campionato e Coppa. Mi aspetto conferme da chi non ha giocato domenica, che voglia dimostrare di essere un titolare al pari degli altri”. 

“Doppia sfida in pochi giorni? La vittoria contro l’Imolese dev’essere immediatamente cancellata. In questi casi la concentrazione e l’atteggiamento sono due ingredienti fondamentali, quelli che ti permettono di resettare e affrontare vari impegni uno dopo l’altro. Per coltivare i nostri obiettivi, continuo a pensare che sia imprescindibile, in questi quattro mesi, chiudersi mentalmente dentro un carrarmato, pensando unicamente a lavorare e migliorarci passo dopo passo”. 

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