PISTOIA – “In queste settimane di campagna elettorale la nostra esperienza di accoglienza a Vicofaro e Ramini è stata, ancora una volta, oggetto di discussione pubblica. Candidati e commentatori vi hanno fatto riferimento in più occasioni; i media hanno interpellato i candidati sulla loro posizione rispetto al nostro cammino; tutti, senza eccezione, hanno incontrato i comitati che si oppongono a questa esperienza. Politici anche di livello nazionale hanno ritenuto di esprimersi su Vicofaro e Ramini, talvolta con affermazioni che non esito a definire diffamatorie.

Non risponderemo nel merito di certe dichiarazioni. Non è questo il tempo, né il luogo.
Ora che i cittadini pistoiesi hanno parlato con il loro voto, sentiamo però il dovere di condividere alcune osservazioni.
Pistoia non è una città ostile ai migranti. La stragrande maggioranza dei pistoiesi crede nell’accoglienza. Le idee xenofobe, e persino razziste, che hanno attraversato questa campagna elettorale non appartengono alla nostra gente, non rispecchiano l’anima profonda di questa città. Siamo convinti di questo, e il responso delle urne lo conferma.
Ci appelliamo ora a tutte le forze politiche, di qualunque colore, affinché si impegnino insieme e con maggiore determinazione a governare un fenomeno che rimane complesso e difficile. Lo si faccia con la consapevolezza che questi giovani, venuti da lontano, possono dare un contributo importante anche al nostro territorio.
Abbiamo ripetuto molte volte che è indispensabile una progettualità di accoglienza diffusa e a bassa soglia. Non abbandonare queste persone per strada è il primo, fondamentale contributo che la politica può offrire anche alla sicurezza del territorio. In questo percorso è essenziale valorizzare le molte forze del volontariato e del terzo settore presenti nella nostra città e oltre i suoi confini.
Lavoriamo tutti insieme per una società accogliente e giusta — una società inevitabilmente multiculturale, multireligiosa, fraterna.
Vicofaro e Ramini, chiese “ospedale da campo” — come le ha definite Papa Francesco — resteranno a vigilare perché nessuno rimanga abbandonato per strada”.
don Massimo Biancalani, Parroco di Vicofaro e Ramini











