venerdì, Aprile 24, 2026

Donne Democratiche: “Nessuna equiparazione tra chi lottava per la libertà e chi sosteneva il fascismo”

PISTOIA – Le Donne Democratiche esprimono forte indignazione per la forzatura storica e morale con cui la seconda carica dello Stato, in una recente intervista, ha equiparato chi lottava per la libertà a chi sosteneva un regime dittatoriale alleato del nazismo, annunciando inoltre la volontà di rendere omaggio anche ai caduti di Salò in occasione del 25 aprile.
“Non esiste alcuna simmetria possibile – dichiarano – tra la Resistenza antifascista e chi ha sostenuto il fascismo. Non può esistere una memoria condivisa quando si tenta di falsificare la storia e riscrivere il passato”.
Per le Donne Democratiche, il 25 aprile rappresenta una scelta di campo: “È la Liberazione, una festa fondativa della nostra Repubblica, nata dalla lotta di uomini e donne che hanno combattuto contro l’oppressione nazista e fascista”.
Un ruolo decisivo è stato svolto dalle donne: circa 35.000 partigiane combattenti e oltre 70.000 attive nei Gruppi di difesa della donna. Migliaia furono arrestate, torturate, deportate, stuprate e uccise. “Non furono figure marginali, ma protagoniste della Resistenza: combatterono, organizzarono, curarono i feriti, garantirono collegamenti e sostituirono gli uomini nelle fabbriche e nei campi”.
“Ricordarle è un atto di verità e giustizia, troppo a lungo rimandato o relegato ai margini del racconto storico”.
Nel ricordare tutte le donne che hanno contribuito alla Liberazione, le Donne Democratiche citano simbolicamente Liliana e Lina Cecchi, concittadine.
“Il 25 aprile è, e resta, la Liberazione. Ora e sempre Resistenza”.

Antonella Cotti
Portavoce provinciale Donne Democratiche

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