giovedì, Settembre 10, 2026

E’ deceduto Giuseppe Matulli, ebbe una visione moderna della città

MARRADI (Firenze) – Questa notte è deceduto Giuseppe Matulli, aveva 85 anni.

Giuseppe Matulli

Fu sindaco del proprio Comune, parlamentare e sottosegretario alla Pubblica Istruzione nei governi Amato e Ciampi, e figura importante della politica fiorentina e toscana. Una carriera politica iniziata con la Democrazia Cristiana, quando è stato, dal 1964 al 1970, assessore e vicesindaco a Marradi, poi presidente dell’allora Comunità Montana dell’Alto Mugello. In seguito è stato Consigliere Regionale (dal 1970 al 1975 e dal 1979 al 1987) per poi fare l’esperienza della politica nazionale.
Proprio nel 1987, infatti, fu eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nelle file della Democrazia Cristiana. Nella legislatura successiva, confermato parlamentare, ricoprì anche l’incarico di Sottosegretario alla Pubblica Istruzione nei governi Amato e Ciampi. Tornato all’impegno nella politica locale, è stato sindaco di Marradi dal 1995 al 2002, quando ha assunto l’incarico di vicesindaco nella giunta Domenici a Firenze, rimanendo in carica fino al 2009.
Politicamente collocato nella sinistra DC, nel partito è stato membro della Direzione provinciale di Firenze, della Direzione nazionale e segretario regionale in Toscana dal 1983 al 1987. In seguito allo scioglimento della Democrazia Cristiana, nel 1994 ha aderito alla rinascita del Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli, per poi confluire ne “La Margherita” di Francesco Rutelli nel 2002, e aderire al Partito Democratico nel 2007.

“Con Beppe Matulli se ne va un uomo da cui ho tratto tanti e bellissimi insegnamenti. Se ne va un politico di cui mi ha sempre colpito la grande forza ideale che era capace di calare nella concretezza dell’amministrare, dando a questa una visione sempre a favore della cittadinanza”.

Così il presidente Eugenio Giani, addolorato, appresa la scomparsa di Giuseppe Matulli, parlamentare, amministratore, docente, dalle lunga esperienza politica che nella sua vita ha alternato la responsabilità nelle amministrazioni locali ( vicesindaco a Firenze, sindaco a Marradi, assessore a Scandicci), l’impegno come consigliere regionale,  l’impegno in Parlamento e al ministero della Pubblica Istruzione,  il contributo fondamentale nell’attività politica negli organi regionali e nazionali della Democrazia Cristiana prima, e del Partito Democratico poi, gli incarchi nelle associazioni antifasciste e come presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza.

“L’ho conosciuto meglio e più profondamente durante gli anni in cui siamo stati insieme nella giunta del Comune di Firenze guidata da Leonardo Domenici – prosegue il presidente Giani – Beppe era vicesindaco, e lì ho potuto apprezzarne la grande visione di modernizzazione che aveva della città. Con lui è andata avanti un’opera a me molto cara, la tramvia Firenze-Scandicci, i cui progetti erano stati finanziati quando ero assessore alla mobilità. Accanto alla cultura del buon governo, Beppe poneva sempre il suo profondo ideale legato all’antifascismo e all’impegno dei cattolici popolari. Espressione del mondo cattolico progressista che a Firenze ha avuto figure come, oltre a Giorgio la Pira, padre Ernesto Balducci, portatori illuminati del cattolicesimo radicato nella società civile, Matulli si è posto come leader carismatico della sinistra cattolica formando tanti allievi.

“Beppe – conclude Giani – aveva i piedi ben piantati per terra e lo sguardo lanciato oltre e in alto, e da questa sua posizione non ha mai smesso di dare il proprio contributo alla politica, fino all’ultimo periodo della sua vita, accettando la carica di assessore a Scandicci e portando avanti sempre il suo impegno nelle associazioni antifasciste e come presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza. Per tutto questo lo ringrazio e mi stringo ai familiari esprimendo le condoglianze di tutta la giunta toscana”.

“Oggi ci ha lasciati Beppe Matulli. Mi ha insegnato l’impegno, la bella politica, il rispetto per le istituzioni, il valore della storia, l’importanza delle idee.”

Così la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi nel giorno della scomparsa di Giuseppe Matulli. “Beppe – prosegue Saccardi- ha servito il suo Paese in tanti ruoli e ha trasmesso a tanti giovani passione e sogni. Lo porterò sempre con me e lo ritroverò ogni volta in cui la politica si alza dalla banalità e prova a volare alto e a disegnare il futuro”.

“Oggi ci ha lasciati Beppe Matulli. Mi ha insegnato l’impegno, la bella politica, il rispetto per le istituzioni, il valore della storia, l’importanza delle idee.”
Così la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi nel giorno della scomparsa di Giuseppe Matulli. “Beppe – prosegue Saccardi- ha servito il suo Paese in tanti ruoli e ha trasmesso a tanti giovani passione e sogni. Lo porterò sempre con me e lo ritroverò ogni volta in cui la politica si alza dalla banalità e prova a volare alto e a disegnare il futuro”.

“Con immenso dispiacere ho appreso della morte dell’amico Beppe Matulli. È stato un politico di rango, ha servito la Repubblica italiana, il Comune di Firenze e il suo paese di origine, Marradi, sempre con grande capacità politica e passione. Lo stesso spirito con cui ha formato una generazione di giovani stimolandoli all’impegno civile e politico, dando vita al Centro Toscano di Documentazione Politica”. Lo dichiara il sindaco Dario Nardella appresa la notizia della morte di Giuseppe Matulli.

“Negli ultimi anni – continua Nardella – abbiamo apprezzato il suo lavoro alla presidenza dell’Istituto storico della Resistenza e anche per questo ricordiamo i suoi interventi nelle celebrazioni della liberazione di Firenze, all’insegna dell’alto tenore culturale e intrisi di valori democratici. Ai familiari esprimo il cordoglio mio e dell’intera amministrazione di Palazzo Vecchio. Ciao Beppe, grazie per il servizio incessante che hai reso con passione a tutta la nostra comunità”.

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