giovedì, Settembre 10, 2026

Gli autori dell’omicidio di Seano stavano fuggendo all’estero

PRATO – I due cittadini pachistani accusati dell’omicidio del trasportatore indiano Arpal Singh, ucciso a coltellate in un piazzale nella zona industriale di Seano, stavano scappando all’estero, probabilmente in Francia.

Ne sono certi i carabinieri di Prato che da subito dopo l’omicidio avevano attivato le ricerche. I due erano stati individuati controllando le registrazioni delle videocamere di sorveglianza installate nella zona. Indagini serrate coordinate dalla Procura di Prato avevano portato a individuare i due assassini, uno di 30 l’altro di 22 anni, e a ipotizzare una loro fuga verso nord. A quel punto è stato attivato un vasto piano di ricerche che ha visto impegnato un numero considerevole di carabinieri in tutta Italia. I militari sono riusciti a monitorare gli spostamenti dei due pachistani e a concentrare la loro attenzione sull’ipotesi della fuga all’estero. Alla fine li hanno sorpresi mentre salivano sul treno Milano-Torino, ed è stato avvisato anche il Comando di Torino. A quel punto è stata organizzata la cattura alla prima stazione dopo il capoluogo lombardo. A pochi chilometri da Milano, infatti, il treno è stato fatto fermare e sono saliti i carabinieri di Prato che hanno bloccato e arrestato i due uomini.

Durante le perquisizioni personali sono state sequestrate banconote ed effetti della vittima. I Carabinieri di Prato ipotizzano che l’uccisione sia avvenuta al termine di una lite degenerata, mentre viaggiavano su un furgone, per motivi legati a rapporti fra la vittima e i suoi uccisori. I pachistani infatti collaboravano con la vittima nella compravendita e nel ritiro degli abiti ai pronto moda nella provincia di Prato.

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