mercoledì, Maggio 6, 2026

“E’ di moda il mio futuro”, le premiazioni dei vincitori della 9a edizione con sorprese e novità

PRATO-MONSUMMANO – Particolarmente importanti, quest’anno, gli eventi finali a Prato e a Monsummano Terme della 9a edizione di “E’ di moda il mio futuro”: il progetto è stato infatti inserito tra le 800 iniziative, diffuse su tutto il territorio nazionale, della Giornata nazionale del Made in Italy. L’edizione 2026 della Giornata nazionale promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy era incentrata quest’anno sulla formazione: da qui la candidatura, accolta dal Ministero, del progetto varato nel 2017 dalla sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord con lo scopo di promuovere e valorizzare presso giovani e giovanissimi le opportunità professionali offerte dal tessile-abbigliamento e dal calzaturiero.

Prato, primi classificati 2A Tintori

Anche questa edizione ha avuto un programma ampio e vario. Il progetto è iniziato a novembre con l’incontro di orientamento per ragazzi delle seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado di Prato e di Pistoia, che, accompagnati dai loro genitori, sono stati accolti nell’auditorium del Palazzo dell’industria di Prato: tema affrontato, con la guida di una psicologa e consulente di orientamento, la scelta della scuola superiore. Il programma è poi andato avanti con le visite aziendali, i seminari, gli webinar e i laboratori in aula e al Museo del Tessuto di Prato. Ma al centro degli eventi finali sono state come sempre le iniziative più attive e creative del progetto: i concorsi, che quest’anno hanno visto aggiungersi a quelli consueti per le scuole secondarie di primo grado e per le secondarie di secondo grado anche una sfida circoscritta ai ragazzi del biennio di queste ultime.

Prato, primi classificati biennio 2S Buzzi

Anche la 9a edizione di “E’ di moda il mio futuro” è stata patrocinata da Comune di Prato, Provincia di Prato, Comune di Monsummano Terme e Provincia di Pistoia ed è stata effettuata in collaborazione con il PTP Moda-Formazione Moda Toscana, la rete che riunisce alcune fra le più importanti realtà formative del territorio nelle discipline del settore moda.

Prato, secondi classificati biennio 1M Cellini-Tornabuoni

Numeri e protagonisti
Le scuole secondarie di secondo grado che hanno aderito alle iniziative del progetto o a parte di esse sono state 11, precisamente i licei artistici Petrocchi di Pistoia e Brunelleschi di Montemurlo, gli istituti tecnici Buzzi di Prato, Forti di Monsummano Terme e Marchi di Pescia, l’istituto professionale Sismondi-Pacinotti di Pescia, l’istituto di istruzione superiore Cellini-Tornabuoni di Firenze, l’ISISTL Russell-Newton di Scandicci, l’ISI Garfagnana di Castelnuovo Garfagnana, l’ISIS Valdarno di San Giovanni Valdarno e l’IIS Machiavelli-Civitali di Lucca. A queste si aggiungono – per la sola parte del tessile-abbigliamento – gli istituti comprensivi pratesi Pier Cironi; Roberto Castellani, Scuole Secondarie di Primo Grado Tintori; Gandhi, Scuola Secondaria di Primo Grado Zipoli.
Un totale quindi di 14 scuole, con oltre 1.000 studenti complessivi coinvolti.
Ampia come sempre la possibilità per le classi di visitare aziende del territorio: Alma, Beste, Duesse, FF, Filatura Vangi, Franco Rossi, Lanificio Bisentino, Manifattura Igea, Manifattura Pacini Nello, Marini Industrie, Peuterey, Progetto Lana e Rifinizione S. Stefano per il tessile-abbigliamento; Luca Grossi, Navayos, Sergio Natalini e Tailor Made International per il calzaturiero.

Prato secondi classificati medie 2B Zipoli

Sono state 17 in tutto, quindi, le imprese che hanno ospitato gli studenti in visita.
I concorsi e la loro preparazione
Si sono svolte oggi le premiazioni dei quattro concorsi promossi da “E’ di moda il mio futuro”: “La mia t-shirt per costruire la pace”, con la decorazione di una collezione di magliette da parte di classi delle scuole secondarie di primo grado; “Alla scoperta delle aziende tessili: impressioni, emozioni, idee”, il concorso inaugurato quest’anno con i moodboard realizzati dai ragazzi del biennio delle scuole secondarie di secondo grado, che si apprestano ad effettuare la scelta dell’indirizzo da seguire nel triennio; gli studenti del triennio si sono invece cimentati nei concorsi “L’abito femminile elegante: superare il classico, progettare contemporaneo”, con progetti per tessuti ricercati e innovativi, e “Raccontami una storia”, con progetti di calzature ispirate al mondo delle fiabe.

Prato, terzi classificati biennio 2S Buzzi

I ragazzi sono stati preparati nella realizzazione dei loro progetti attraverso lezioni in presenza e webinar sulla storia della moda, con l’illustrazione di stili e tendenze utili a stimolare la loro creatività e con un servizio di tutoraggio che li ha accompagnati nella realizzazione dei loro lavori. Importanti come sempre le visite alle collezioni e alle mostre del Museo del Tessuto di Prato, partner ormai storico di Confindustria Toscana Nord per la didattica e l’organizzazione dei laboratori.
I ragazzi vincitori dei concorsi hanno ricevuto durante le premiazioni un attestato, ma Confindustria Toscana Nord ha elargito anche, come sempre, premi in denaro alle loro scuole di appartenenza.

Prato, terzi classificati medie 3F Pier Cironi

Le premiazioni a Prato
Per i tre concorsi del tessile-abbigliamento le premiazioni si sono svolte a Prato, nella sede di Confindustria Toscana Nord. Sono intervenuti Fabia Romagnoli nella duplice veste di presidente di Confindustria Toscana Nord e di presidente del Museo del Tessuto; il presidente della sezione Sistema moda dell’associazione Francesco Marini; il delegato per l’Education della stessa sezione, oltre che dell’associazione in generale, Andrea Cavicchi; il direttore di Confindustria Toscana Nord Luca Rossi. Gli stessi Marini e Cavicchi, assieme a Francesca Serafini responsabile dei servizi educativi del Museo del Tessuto e a persone della struttura di Confindustria Toscana Nord, hanno costituito la giuria che ha assegnato i premi per il tessile-abbigliamento.

Prato, Premio tessile pratese Abito e vincitrici

Il concorso riservato alle scuole secondarie di primo grado “La mia t-shirt per costruire la pace” ha visto come vincitrice la classe 2A dell’istituto comprensivo Roberto Castellani – Scuola Leonetto Tintori, che con la sua collezione “La fioritura della libertà” ha saputo interpretare al meglio, anche con notevole abilità manuale, il tema del concorso; seconda classificata la classe 2B dell’istituto comprensivo Gandhi – Scuola Domenico Zipoli, la cui collezione “Nella diversità regni la pace” ha colpito positivamente per l’efficace stilizzazione delle figure umane; terza classificata la classe 3F dell’istituto comprensivo Pier Cironi, con la sua collezione “L’intreccio di pace” caratterizzata da estro e fantasia.

Prato, Premio stile 5M Cellini-Tornabuoni

Nel nuovo concorso per il biennio delle superiori “Alla scoperta delle aziende tessili: impressioni, emozioni, idee” ha vinto il primo premio un gruppo, costituito dagli studenti Noemi Bianchi, Nada Lalaoui Salim, Alessia Sabatelli e Tommaso Vannucci, della classe 2S dell’ITS Buzzi con un moodboard dal titolo “Dietro le quinte della moda. Dove nascono i materiali”, che ha saputo esprimere efficacemente il processo che dal filato porta al capo finito. Secondo posto per un gruppo della classe 1M dell’Istituto Cellini-Tornabuoni di Firenze formato da Marco Caligiuri, Annasophie Iantorno, Noemi Mazzi e Agata Pispicia, che ha realizzato il moodboard “Regenerating the future”, che ha saputo armonizzare elementi puramente descrittivi con i vissuti personali dei giovani partecipanti. Terzi ancora studenti dell’ITS Buzzi, il gruppo della classe 2S costituito da Filippo Giannetti, Francesco Pecchioli, Vittorio Lanubile e Ryan Li: il loro moodboard “Creatività” è coerente col suo nome, mescolando colorazioni calde e naturali, forme e trame tessili particolari.

Prato, Premio tessile pratese 4M Machiavelli-Civitali

Per il concorso per il triennio delle scuole secondarie di secondo grado “L’abito femminile elegante: superare il classico, progettare contemporaneo” valevano anche quest’anno le regole inaugurate nella precedente edizione: non primo, secondo e terzo posto, ma tre premi di uguale rilevanza e valore anche se di connotazione diversa.
Il Premio stile è andato al gruppo della classe 5M dell’Istituto Cellini-Tornabuoni di Firenze costituito dagli studenti Harmony Akegnan, Yafu Bai, Ploychompoo Patawang ed Erica Veloci. Il loro progetto, dal titolo suggestivo “Ogni frangia è un sussurro di jazz sulla pelle”, consiste in un taffetà nero/bronzo realizzato con seta riciclata ed elastan: un’idea che coniuga efficacemente innovazione, sostenibilità, sensibilità artistica e, come da caratteristiche con il regolamento di questo specifico premio, coerenza con il modello dell’abito cui sarebbe destinato il tessuto.

Prato, Premio creatività 4A Petrocchi Pistoia

Particolarmente originale, come da regole del concorso, il Premio creatività, andato a un gruppo della classe 4A del Liceo artistico statale Policarpo Petrocchi di Pistoia formato dalle studentesse Ilaria Cecchi, Elisa La Valle, Madalina Pascari e Kateryna Russu. Il progetto “Radici metalliche” consiste in tessuti di organza, raso, pizzo macramé, in un intreccio ibrido ma coerente fra natura e artificio.
Infine il Premio tessile pratese, andato al gruppo della classe 4M dell’Istituto Machiavelli-Civitali di Lucca formato dalle studentesse Lavinia Brandani, Sofia Corsetti, Aurora Picchi e Giada Riccomini: il loro progetto “La teoria musicale non impone limiti” consiste in un tessuto ottoman leggero blu notte opaco in contrasto con luminose righe color oro. Un’idea che esprime una sofisticata contemporaneità, ben espressa anche nel modello di abito cui il tessuto è destinato. E’ stato questo premio – pur equivalente agli altri due per importanza e valore – a trovare traduzione nella realtà: le ragazze vincitrici hanno avuto la soddisfazione di vedere il loro progetto diventare un tessuto vero e addirittura – novità assoluta di questa edizione – impiegato per realizzare il modello che loro stesse avevano immaginato. Merito dell’operazione è dell’imprenditore Sandro Ciardi e della sua impresa Dinamo: a Ciardi si deve la realizzazione del tessuto e l’interessamento  per il taglio e la cucitura dell’abito da parte di  artigiani locali. Un risultato straordinario anche per i tempi strettissimi in cui è stato raggiunto: a Ciardi sono andati ringraziamenti molto sentiti da parte di tutti.

Le vincitrici a Monsummano

Le premiazioni a Monsummano Terme
Se a Prato si guarda al tessile e alle confezioni, in Valdinievole l’attenzione è puntata sul mondo della calzatura: anche in questa edizione 2025-2026 la cerimonia di chiusura del concorso dedicato alla scarpa è stata ospitata al teatro Montand di Monsummano, struttura che il comune (che assieme alla provincia di Pistoia concede il patrocinio all’iniziativa) concede ormai da anni all’iniziativa, che si conclude appunto nel comune cuore della produzione calzaturiera della Valdinievole.
Si è iniziato nel mese di novembre, quando, nella parte riservata alle visite aziendali, 4 calzaturifici (Luca Grossi, Natalini, Navayos e Tailor Made International) hanno aperto le loro porte a 131 studenti di 4 scuole superiori non solo della provincia (Istituto Tecnico Statale Forti di Monsummano, Istituto Tecnico Statale Marchi di Pescia, Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia, Istituto di Istruzione Tecnica e Liceale Russell Newton di Scandicci).  I ragazzi hanno potuto comprendere, assistiti dai tecnici delle diverse aziende, le varie  fasi in cui si articola la produzione calzaturiera, con punte di assoluta eccellenza e originalità: dalla modelleria e progettazione, alla giunteria e  montaggio, alla rifinitura fino al confezionamento e magazzino.

I finalisti a Monsummano

Fa ormai parte integrante del progetto l’incontro “Scarpette Rosse, oltre il simbolo”, sulla violenza di genere (la cui lotta è appunto evocata  dalla scarpa rossa). Nella sede di Confindustria Toscana Nord a Pistoia oltre 60 studenti e studentesse hanno incontrato esperte del Centro Antiviolenza e una legale che affianca le vittime di questo odioso reato.
Il progetto prevede infine il concorso di progettazione di una calzatura, che ogni edizione si dà un tema diverso: il 2025-’26 è stata la volta della favola. Per supportare i ragazzi che si sono cimentati nel concorso “Raccontami una storia”, Confindustria Toscana Nord ha organizzato due webinar (uno sui principi di base di modellistica delle calzature, l’altro, dal titolo “La legge calza a pennello: scarpe, stile e tutela della creatività”, sui diritti della creatività e della loro gestione). L’attività di progettazione si è svolta nelle aule delle cinque scuole (Istituto di Istruzione Superiore Cellini Tornabuoni di Firenze, Istituto Statale di Istruzione Superiore  Sismondi Pacinotti di Pescia, Istituto Statale di Istruzione Superiore Valdarno di San Giovanni Valdarno, Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia e  Liceo Artistico  Brunelleschi di Montemurlo)  che hanno aderito al concorso, e che ha consegnato alla giuria 81 progetti. Fra questi, sono stati selezionati 22 finalisti, e oggi proclamate le vincitrici (tutte ragazze, singole o in gruppo, nella parte più alta della classifica) del concorso: prime classificate Vanessa Carrozza e Matilde Scatizzi della classe 4A Moda del Liceo Artistico Umberto Brunelleschi di Montemurlo; seconde classificate Sara Chiti, Elena Pecchioli e Benedetta Tommasone della classe 5M dell’Istituto Istruzione Superiore Cellini-Tornabuoni; terza classificata Erika Bernocchi della classe 3Asm dell’Istituto Statale Istruzione Superiore Valdarno.

I commenti degli imprenditori

Andrea Cavicchi, consigliere delegato per l’Education di Confindustria Toscana Nord.

“Un’edizione particolare quella che si è conclusa con la giornata odierna: un finale all’insegna dell’entusiasmo, della curiosità e dell’interesse dei ragazzi, che sanno interpretare al meglio il loro ruolo nel progetto osservando, ponendo domande, mettendo attenzione e cura nei lavori che producono. La novità del concorso per gli studenti del biennio delle scuole secondarie di secondo grado è significativa. I lavori svolti nell’ambito di “Alla scoperta delle aziende tessili: impressioni, emozioni, idee” ci interessavano particolarmente non solo perché si trattava di un’esperienza inedita, ma anche perché i ragazzi erano chiamati a esprimere quanto avevano provato e pensato a seguito delle visite aziendali effettuate: anche un test, quindi, per valutare come i giovanissimi vivono l’esperienza delle visite. I risultati non hanno lasciato dubbi: interesse, divertimento, attenzione per ambienti e persone, lo spirito giusto per affrontare il contatto diretto con il mondo tessile. Ma al di là di questa novità sono rimasti ben salde, con risultati eccellenti, le attività ormai storiche del progetto, dalle magliette dei ragazzi più piccoli ai progetti di tessuti e di calzature di quelli più grandi. La prossima edizione di ‘E’ di moda il mio futuro’ sarà la decima: un traguardo simbolico che cercheremo di tagliare con la stessa efficacia che ha caratterizzato le attività di questo decennio”.

Francesco Marini, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord.
“Quest’anno il nostro progetto ha avuto davvero una marcia in più. L’inserimento nelle iniziative della Giornata nazionale del Made in Italy è stato un giusto riconoscimento, di cui siamo grati al Ministero, per un impegno che risale ormai a nove anni fa e che è andato avanti con costanza nel tempo, crescendo e dando ai giovani sempre nuovi stimoli. Voglio sottolineare però soprattutto un aspetto: la collaborazione sempre entusiastica delle imprese, che anche in questi tempi difficili non esitano a porsi a disposizione per accogliere, spiegare, mostrare cosa significa lavorare nel settore moda. Una disponibilità che è un segnale di orgoglio per il proprio lavoro ma anche di consapevolezza dell’importanza determinante di far comprendere ai giovani la bellezza del nostro mondo. Nonostante il momento critico che stiamo vivendo, la moda – il tessile, l’abbigliamento, il calzaturiero – hanno ancora tanto da dare a giovani determinati, curiosi, creativi. E’ questo che cerchiamo di trasmettere con questo progetto”.
Rodolfo Checcucci, coordinatore del gruppo Cuoio e calzature della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord.
“Si chiude oggi un progetto impegnativo, per il nostro gruppo dei calzaturifici aderenti a Confindustria Toscana Nord, per le aziende che attivamente ne hanno reso possibile la realizzazione, per i consulenti che ci hanno permesso di portare in fondo questa iniziativa nelle sue varie fasi, per le scuole e soprattutto per i ragazzi che ogni anno si cimentano con un entusiasmo e una creatività che da un lato ci sorprende, dall’altro ci conferma la bontà della nostra determinazione a proporre, ogni anno, questa gara.  Quest’anno abbiamo sfidato i ragazzi sul tema della favola; i loro disegni ci hanno restituito il segno di una seria ricerca tecnica e di modelleria a cui si è unita una documentata indagine filologica sulla storia a cui si sono ispirati. Eravamo consapevoli che il concorso sarebbe stato impegnativo, ci ha molto convinto il metodo con cui è stato affrontato e vinto. Particolare soddisfazione per il fatto che quest’anno, mentre da un lato si festeggia il decennale della nostra associazione Confindustria Toscana Nord, fondata nel 2016, il concorso “E’ di moda il mio futuro” sia rientrato fra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026. Un riconoscimento per la nostra attività, per i ragazzi e per la nostra industria calzaturiera, che, come tutto il comparto moda, esprime proprio il meglio del Made in Italy”.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ultime in provincia