martedì, Luglio 28, 2026

E il Castello di Sambuca si popola di artisti

di Caterina Benini

SAMBUCA PISTOIESE – Pittura, artigianato, musica, storia e sapori della montagna hanno animato domenica 26 luglio le antiche vie del borgo di Castello, nel comune di Sambuca Pistoiese, in occasione di “Genti e Borghi a Castello di Sambuca”, iniziativa che ha trasformato il paese in una galleria d’arte a cielo aperto.

Per tutta la giornata artisti e artigiani hanno lavorato ed esposto le proprie opere lungo le vie del borgo, interpretando con tecniche diverse gli scorci e le atmosfere dell’Appennino. Un modo per valorizzare il territorio attraverso lo sguardo di chi lo vive e lo racconta con pennelli, colori e creatività.

Ad accogliere i visitatori all’ingresso del paese c’era Mauro Nativi, artista di Pavana e tra i più conosciuti della montagna pistoiese. Seduto davanti al suo cavalletto, ha realizzando ad acquerello uno scorcio del borgo. Autodidatta, profondamente legato all’arte classica e romantica, Nativi dipinge esclusivamente en plein air: parte da un disegno preparatorio, lo ripassa con china e pennino poi interviene con l’acquerello. Nei suoi lavori elimina volutamente gli elementi della modernità per restituire l’essenza più autentica dei luoghi. Nel dipinto dedicato a Castello dominano le tonalità del tanino, del castagno e della quercia, colori che, secondo l’artista, rappresentano la vera anima dell’Appennino.

Giada Giagnoni, figlia di Giordano Giagnoni storico cestaio sambucano scomparso alcuni anni fa, ha voluto rendere omaggio al padre mettendo in vendita gli ultimi cesti intrecciati dalle sue mani, manufatti che rappresentano il frutto di un’antica sapienza artigianale e la preziosa testimonianza della tradizione della montagna pistoiese.

Tra i pittori presenti anche Alfonso Fantuzzi di Lamporecchio, alla sua prima partecipazione alla manifestazione, con un’opera realizzata a pastelli a olio, accompagnato dalla moglie Vanda Carmignato che ha messo in mostra le sue creazioni: borse fatte ad uncinetto e bigiotteria originale.

Era presente anche Alessandro Mattei di Montemurlo, autore di un suggestivo dipinto a olio dedicato alla piazzetta del borgo, cuore dell’evento. Anche Mattei è un autodidatta, formatosi artisticamente grazie agli studi all’Istituto Tecnico Industriale “Tullio Buzzi” di Prato, dove il disegno tessile gli ha trasmesso la sensibilità per il colore e la composizione. È stato il primo vincitore del concorso di pittura estemporanea organizzato da Barbara Pratesi presso il Lago di Santonuovo. Mattei era insieme a Cristina Breschi sua moglie, che ha portato a Sambuca alcune delle sue borse fatte a mano.

Presenti anche Renzo Agostini di Cantagrillo e la moglie Silvia Forlani. Agostini ha esposto un olio su tela, mentre Silvia ha presentato lavori realizzati con matite acquerellabili. Per Renzo la pittura è nata dopo il pensionamento, grazie anche a un viaggio a Parigi e alla visita del Museo d’Orsay. Dal 5 al 12 settembre sarà protagonista della sua prima mostra personale al Palazzo Comunale di Cutigliano.

Tra gli artisti anche il pittore professionista Gerardo Gaito, originario di Napoli, prossimo alla pensione dopo una vita trascorsa come infermiere nel reparto di Medicina Nucleare dell’ospedale di Prato. La passione per la pittura lo accompagna fin dall’età di dodici anni, quando frequentava le botteghe artistiche napoletane. Oggi realizza prevalentemente paesaggi a tempera su tela.

Hanno arricchito il percorso espositivo Nicla Paola Nerozzi e Gabriele Pratesi, oltre a Ginevra Ballati, che ha proposto delicate illustrazioni ad acquerello, china e acrilico ispirate ai miti, agli archetipi e al mondo fantastico, sempre con la montagna come elemento centrale della narrazione.

Accanto a lei esponeva Fabio Carmignani, con i suoi acquerelli dedicati al tema della “montagna sacra”, mentre la curatrice dei laboratori artistici Barbara Pratesi ha presentato per la prima volta una nuova serie di opere materiche su cartoncino, nelle quali il colore acquista tridimensionalità grazie a una tecnica sperimentale. Un momento particolarmente emozionante è stato quando Barbara e Fabio hanno scoperto di esporre proprio sotto la targa dedicata a don Ettore Scuffi, zio del pittore quarratino Marcello Scuffi, grande amico di entrambi gli artisti.

Tra le realtà artigianali più apprezzate figurava l’associazione culturale “Ricamo punto Casale”, che ha dato dimostrazione dal vivo dell’antico Punto Casale. Le ricamatrici hanno mostrato ai visitatori le diverse fasi della lavorazione, esponendo preziosi manufatti, oggetti decorativi e bijoux realizzati con questa tradizionale tecnica di ricamo.

Molto partecipata anche la visita guidata alla chiesa dei “Santi Giacomo, Cristoforo e Bartolomeo”, resa possibile grazie alla disponibilità di Silvano che all’età di 90 anni si occupa della chiesa con l’aiuto dei ragazzi dell’associazione “Terra selvaggia” che provvedono a tenerla aperta e pulita.

Per tutta la giornata il borgo è stato animato dalla musica, dagli stand gastronomici con prodotti tipici della montagna, dagli artigiani, tra cui Simona Spagnesi, impegnata nella realizzazione di collane artigianali, Alessandra Mazzoli con alcuni capi fatto con l’uncinetto come cappelli e portamonete e Simona Freschini con bracciali fatti a mano e realizzazioni con l’uncinetto. dagli espositori di cesti intrecciati in paglia e vimini.

Alle 18, presso l’ostello, si è svolta anche la presentazione del libro “La Bambina di Montmalot” del direttore del giornale Alberto Vivarelli.

Fin dal mattino erano presenti il Sindaco Marco Breschi, che ha visitato gli stand e salutato artisti e visitatori, e la curatrice artistica dei laboratori “an plein air” Barbara Pratesi, che al termine della giornata ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa. “Nonostante l’incertezza del tempo – ha commentato – è stata una splendida giornata di arte, condivisione e partecipazione. Siamo orgogliosi di vedere crescere questa manifestazione e ci auguriamo che ogni anno possa coinvolgere un numero sempre maggiore di artisti e visitatori”.

Un’edizione che ha confermato come Genti e Borghisia ormai un appuntamento capace di coniugare arte, tradizione e valorizzazione del territorio, facendo del piccolo borgo di Castello una vetrina d’eccellenza per gli artisti e per le tante realtà culturali dell’Appennino pistoiese.

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