PISTOIA – Una selezione di opere tessili che si sviluppano attorno al rapporto tra materia e natura, un percorso affascinante tra le pieghe di un mondo vegetale reso attraverso fibre e pigmenti naturali.
Dal 17 aprile e fino al prossimo 3 maggio è aperta al pubblico presso le Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia (orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, chiuso il lunedì) la mostra personale “Essentia Naturae” dell’artista francese Marie Astier, originale esposizione di opere tessili a tema naturale e vegetale.

Dopo gli studi presso l’Istituto tessile e chimico di Lione, Astier si laurea in ingegneria tessile e nel 2006 si trasferisce in Italia, dove lavora nella ricerca e sviluppo per l’industria della moda. Con il tempo si avvicina a una dimensione più intima del tessile, tra artigianato e sperimentazione, affiancando alla ricerca e alla pratica l’insegnamento della merceologia tessile in ambito universitario.
Dal 2022 intensifica il proprio percorso artistico, sviluppando un linguaggio personale che unisce colore vegetale, plissettature e materia: nascono così superfici tessili che diventano sculture da parete, ispirate alle forme della natura. Astier lavora esclusivamente con fibre e pigmenti naturali, accogliendo l’imprevedibilità del processo e lasciando emergere la forma attraverso l’intuizione. Nel 2023 partecipa alla mostra “Up to the Craft” durante la Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, mentre l’anno successivo una sua opera viene selezionata per “Homo Faber”, mostra biennale internazionale dedicata all’alto artigianato contemporaneo presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia.

La ricerca artistica di Astier nasce da un dialogo profondo con la natura tradotto attraverso la materia tessile, in cui il tessuto diventa un linguaggio sensibile, capace di accogliere e trasformare le forme del mondo naturale.
Attraverso tintura vegetale e plissettatura eseguita a mano, i materiali grezzi si trasformano in superfici organiche che evocano licheni, cortecce e foglie in equilibrio tra controllo e imprevedibilità. La materia diventa simbolo di trasformazione, rinascita e resilienza di forme di vita vegetale oggi percepite come sempre più in pericolo a causa dei cambiamenti climatici e dell’impronta ecologica dell’uomo sul mondo.
Quella di Astier è un’arte sostenibile, che utilizza tessuti come lana, seta, cotone e lino e altri materiali “di scarto”, dipinti con tinture naturali, per evocare forme vegetali e arboree che ci riconnettono con la natura e la sua straordinaria ricchezza e varietà. È un invito a “rallentare”, a staccarsi per alcuni istanti dalla nostra frenetica vita quotidiana e riscoprire le straordinarie opere d’arte che la natura ci sa offrire.

La sapiente mano dell’artista dà vita a tessuti che riproducono cortecce con le loro mille protuberanze, increspature e variazioni di colore, ma anche tronchi di alberi, foglie, muschi e licheni, in un viaggio dentro quel complesso ecosistema biologico che caratterizza il mondo vegetale.
A prima vista possono sembrare opere monocromatiche e un po’ ripetitive, ma a uno sguardo più vicino e attento si scoprono tante sfumature con le quali l’artista evidenzia e mette in risalto le varietà cromatiche dei suoi soggetti.

La ricerca di Astier si sviluppa come un processo stratificato, coltivato nel tempo e radicato nell’infanzia, quando la madre – appassionata collezionista di piante, minerali e tesori botanici – le trasmette una profonda sensibilità e connessione con la natura. Questa eredità si intreccia con le esperienze tecniche e materiali, crescendo per accumulo, come la corteccia di un albero: il tessile diventa così uno strumento espressivo attraverso al quale osservare e reinterpretare forme e dinamiche del mondo naturale.











