mercoledì, Settembre 9, 2026

Festa della Repubblica a Montemurlo. Il sindaco Calamai ha ricordato il cammino dei diritti delle donne

MONTEMURLO – Anche Montemurlo ha celebrato gli 80 anni della Repubblica e lo ha fatto con una cerimonia partecipata e commossa. Al momento della consegna delle copie della Costituzione ai neo maggiorenni, infatti, i giovani montemurlesi presenti hanno chiesto al sindaco Simone Calamai di ricordare un loro compagno, Marco Innocenti, scomparso a novembre 2024 per un malore a soli 16 anni.

Il ricordo di Marco Innocenti

Anche Marco quest’anno avrebbe festeggiato la maggiore età e i suoi compagni, con i quali aveva condiviso il percorso scolastico, lo hanno voluto idealmente vicino a loro. Il sindaco Calamai ha così consegnato la copia della Costituzione al fratello di Marco, Gabriele, che suona nella Filarmonica e ha detto:«Questo ricordo di Marco è il pensiero più bello perché nasce dal cuore dei suoi amici. Siete una bella promessa- ha detto il sindaco, rivolgendosi ai ragazzi- e ci fate guardare il futuro con tanta speranza».

I diciottenni di Montemurlo che hanno ricevuto la Costituzione

I ragazzi a cui il sindaco ha consegnato la Costituzione sono: Simone Casaioli, Lapo Curcetti, Alessia Gianassi, Chiara Melani, Alessia Martin, Gaia Romagnoli e Giulia Bensi.

La cerimonia di consegna della Costituzione, come da tradizione, è stata preceduta dal coinvolgente concerto della Filarmonica Giuseppe Verdi di Montemurlo, diretta dalla maestra Liana Lascialfari. In piazza della Repubblica, di fronte la municipio addobbato a festa con i tricolori alle finestre, si è svolta la cerimonia ufficiale con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai caduti. Presenti in piazza tanti cittadini, le associazioni locali e d’arma. Presenti il comandante della Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo, Antonio Mundo, la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli e per la Provincia di Prato, il consigliere Alessio Papi. La cerimonia si è aperta con il silenzio, suonato dal maestro Stefano Pratesi della Filarmonica.

Il sindaco Calamai depone la corona al monumento ai caduti

Nel suo discorso il sindaco Simone Calami ha ricordato gli 80 anni dal suffragio universale femminile:«Il suffragio universale femminile in Italia ha avuto un cammino durato quasi un secolo, fatto di petizioni ignorate, promesse tradite, ostacoli giuridici ed anche la storia, raccontata dagli uomini, tende a cancellare la memoria femminile. La memoria pubblica non è mai neutrale. Per questo la politica tutta, deve sempre fare attenzione e restituire voce e dignità alle donne offrendo anche ai giovani nuovi modelli a cui ispirarsi». Una parte del discorso del sindaco ha poi fatto riferimento ad opportunità e pericoli che si celano dietro all’Intelligenza artificiale:«I valori che animano la nostra Carta fondamentale sono la base essenziale sulla quale, una politica attenta e consapevole, deve costruire quadri giuridici adeguati, vigilanza indipendente ed educazione degli utenti all’uso consapevole delle nuove tecnologie.- ha sottolineato Calamai- Tutti noi dobbiamo vigilare e pretendere che l’Intelligenza artificiale sia usata con responsabilità. La guerra giusta non esiste e non ci potrà mai essere un algoritmo che la possa giustificare. Le nuove tecnologie devono servire al progresso umano e alla costruzione di ponti di pace e mai alla promozione dell’odio e della separazione tra esseri umani». Il sindaco ha poi concluso rivolgendosi ai ragazzi:«Custodite la memoria storica per evitare che gli errori e le atrocità del passato possano ripetersi, e impegnatevi concretamente per costruire un mondo di Pace dove il dialogo e la solidarietà sappiano disarmare l’odio e i conflitti. La Repubblica ha bisogno della vostra energia, delle vostre idee e del vostro coraggio»

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