domenica, Maggio 10, 2026

Fine del sogno, la Pistoiese sconfitta dal Piacenza e svaniscono le speranze di promozione

di Riccardo Agostini

PISTOIA – Playoff amari per la Pistoiese. Gli arancioni vengono sconfitti al Melani dal Piacenza per 3-1 nella semifinale e abbandonano ogni speranza di rincorsa alla promozione attraverso i ripescaggi. La stagione si chiude così, rimandando alla prossima ogni sogno di gloria.

(foto Federico Melani)

Pochi cambiamenti nelle scelte dei due tecnici ai nastri di partenza di questo incontro, rispetto all’ultima giornata di campionato. Dalla parte arancione Cristiano Lucarelli conferma quasi tutta la struttura tattica che gli aveva consentito di superare nettamente il Cittadella Modena, con Gennari che torna in campo al posto dell’infortunato Pellizzari e con Costa Pisani che relega in panchina Tempre. Dall’altra parte, Arnaldo Franzini deve fare a meno di Taugordeau, operato alla caviglia, ma ritrova Putzolu e De Vitis che, però, partono dalla panchina. Nell’undici iniziale, il tecnico ospite opta per il ritorno di Sbardella al centro della difesa, mentre conferma tutto il resto della formazione che aveva battuto il Crema. 

Per i primi minuti di gioco grande tensione in campo, come si addice ad un incontro di questa importanza, anche se di azioni pericolose non se ne vedono.  Al 22′, però, la partita si sblocca: dai piedi di Accardi parte un traversone per Rizq, il cui colpo di tacco libera al tiro Saporetti che centra il bersaglio per l’1-0. Al 28′ D’Agostino tenta di ristabilire le distanze con un gran tiro in diagonale, ma trova pronto Giuliani alla respinta.  Ù

Ma al 32′ il risultato torna in equilibrio grazie ad un colpo di testa dello stesso D’Agostino, che devia in rete un cross di Sbardella. Imperversa D’Agostino. Al 36′ l’attaccante ospite porta in giro la sfera e tira dal limite, con Giuliani che respinge in tuffo. Risponde Russo, ma Ribero blocca a terra. Dopo un convulso finale di tempo, nel quale viene espulso Rizq, la squadre vanno negli spogliatoi mi parità per 1-1.

Ad inizio ripresa, Lucarelli schiera la difesa a 5 con Costa Pisani, Accardi, Gennari, Bertolo e Pellegrino, con Saporetti arretrato sulla linea dei centrocampisti e Russo solo in avanti. La prima opportunità è però per il Piacenza che con Mustacchio rimette al centro una palla  per l’accorrente Lordkipanidze che non inquadra lo specchio della porta. Bisogna arrivare al 74′ per vedere Manuzzi liberarsi e tirare, ma Giuliani respinge. Poco dopo, al 78′, torna a farsi vedere D’Agostino con un forte diagonale sul quale Giuliani non si fa sorprendere. La ripresa si conclude, quindi, con il punteggio ancora in parità e si va ai tempi supplementari. 

Cristiano Lucarelli (foto Federico Melani)

Nel Primo tempo supplementare succede l’impensabile: al 95′ Lordkipanidze rimette al centro un traversone sul quale Pellegrino mette di testa alle spalle di Giuliani, segnando la più classica delle autoreti che porta in vantaggio gli ospiti. Al 107′ finiscono le speranze arancioni: una punizione dal limite di D’Agostino porta a 3 le reti del Piacenza e chiude il conto. La gara finisce con il successo del Piacenza.  

Nel dopopartita, la delusione di mister Lucarelli

Dopo la delusione per la sconfitta subita in casa contro il Piacenza, Cristiano Lucarelli è amareggiato. “Sono dispiaciuto – spiega – per come sono andate le cose. Eravamo partiti con l’obiettivo di vincere i playoff, ora ci riproviamo a mani vuote.

Ci dispiace di non essere stati all’altezza di questo compito, ma ci dispiace soprattutto per i tifosi. I ragazzi hanno dato il 100% delle loro possibilità, anche se oggi la condizione non è quella del mese di marzo.

Certo è che giocare per oltre 85′ in inferiorità numerica, come è successo oggi, non è facile. Se ci volgiamo mettere anche lo sfortunato autogol di Pellegrino, possiamo capire come sia arrivata la sconfitta. Con questo non condanno il ragazzo. In più, l’episodio dell’espulsione di Rizq e la mancata concessione di un calcio di rigore a completare l’opera.

Riflessioni? Serve qualche giorno per capire e analizzare le cose. A caldo è sempre difficile tirare le conclusioni di una stagione. Ci ho messo cuore e passione, questo si. Abbiamo vinto la Coppa Italia, un trofeo importante. Ora ci prendiamo qualche giorno di riflessione per capire dove abbiamo sbagliato o dove e se è possibile migliorare”.  

Il gol della Pistoiese che aveva fatto sperare i tifosi (foto Federico Melani)

PISTOIESE (4-2-3-1): Giuliani; Accardi (83′ Kharmopud), Gennari (91′ Maldonado), Bertolo, Costa Pisani; Della Latta (106′ Raicevic), Rossi (76′ Campagna); Saporetti (58′ Biagi) Russo (87′ Pinzauti), Pellegrino; Rizq. A disposizione: Magalotti, Tempre , Cuomo. Allenatore: Cristiano Lucarelli. 

PIACENZA (4-3-3): Ribero; Martinelli (93′ Garnero), Silva (80′ Putzolu), Sbardella, Bertin; Lordkipanidze, Poledri (80′ De Vitis), Mazzaglia (80′ Ciuffo); Mustacchio, Campagna (70′ Manuzzi), D’Agostino.  A disposizione: Kolgekaj, Zaffalon, Ganz , Cabri. Allenatore: Arnaldo Franzini.

ARBITRO: Sig. Adam Collier di Gallarate (assistenti: Abibakr Darwish di Milano e Angelo Calce di Cassino; quarto ufficiale: Alessandro Copelli di Mantova).

RETI: 22′ Saporetti, 32′ e 107′ D’Agostino, 95′ Pellegrino (aut.).

NOTE: ammoniti Silva, Mazzaglia, Lucarelli (all.), Campagna, Martinelli, Putzolu, Kharmoud; espulso Rizq; angoli 4-7; spettatori 2.912; recupero 2′ e 4′.

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