domenica, Maggio 10, 2026

I convitti toscani mantengono gli organici, la soddisfazione di Uil Scuola

FIRENZE – A seguito dell’informativa sindacale tenutasi l’8 maggio presso l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana sul personale educativo dei convitti, la UIL Scuola Toscana accoglie con favore gli impegni assunti dal Direttore regionale in merito alla dotazione organica per il prossimo anno scolastico.

Convitto Cicognini di Prato

Il sistema dei convitti toscani rappresenta da sempre un’eccellenza educativa capace di garantire supporto e formazione agli studenti nell’arco dell’intera giornata. Un modello che, tuttavia, continua a fare i conti con criticità storiche legate a una normativa ormai datata e a organici bloccati da anni.

In questo contesto, la UIL Scuola Toscana sottolinea con soddisfazione il consolidamento della dotazione organica regionale che, per il 2026/27, si attesta complessivamente a 154 unità.

Responsabili territoriali Uil Scuola Roberto Ciervo e Annarita Reccia, davanti al Convitto di Pescia

Particolare attenzione viene riservata proprio al Convitto Anzillotti di Pescia, che recupera e mantiene 5 posti in organico. Un risultato ritenuto importante per garantire continuità educativa e qualità dell’offerta formativa in un’area strategica della provincia di Pistoia, soprattutto per gli studenti inseriti nei percorsi tecnici e professionali ad alta specializzazione.

La fotografia regionale evidenzia inoltre il ruolo centrale di alcune realtà storiche come il Convitto Cicognini di Prato con 41 posti, il Nazionale Vittorio Emanuele II di Arezzo con 37 unità, il Convitto SS. Annunziata di Firenze con 28 posti, oltre alle strutture di Grosseto, Massa Carrara e Pieve Santo Stefano che continuano a garantire il diritto allo studio nelle aree provinciali.

Nonostante i segnali positivi, la UIL Scuola Toscana ribadisce però che il mantenimento degli organici non può bastare.

Restano aperte numerose criticità: oltre il 25% del personale risulta ancora precario e l’ultimo concorso ordinario per il personale educativo risale addirittura al 2000. Il sindacato chiede quindi l’avvio di procedure di reclutamento biennali e investimenti concreti anche per figure professionali indispensabili come cuochi, infermieri e guardarobieri, oggi gravemente carenti all’interno delle strutture convittuali.

“Il recupero della dotazione all’Anzillotti rappresenta un passo avanti significativo – sottolinea la UIL Scuola Toscana – ma continueremo a vigilare affinché ai numeri corrispondano assunzioni reali. I convitti non sono semplici dormitori, ma autentiche comunità educanti che meritano dignità professionale, stabilità e investimenti certi” 

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome


ultime dalle province