mercoledì, Settembre 9, 2026

GTG Pistoia, imparare a soffrire per affrontare la seconda fase

di Francesco Belliti

PISTOIA – La Giorgio Tesi Group Pistoia ha chiuso con il successo in rimonta a Rimini la sua prima fase di campionato e adesso può pensare al Girone Giallo. Certo da settimane, il raggruppamento delle grandi era ormai diventato un pensiero fisso, un appuntamento atteso con spasmodica ansia da prestazione. Cantù, Cremona e Treviglio: il meglio che questa A2 ha da offrire a livello di roster adesso sarà il metro per capire quanto lontano potrà arrivare la squadra di coach Nicola Brienza.

La GTG Pistoia in posa dopo una vittoria (foto Giovanni Fedi)

La partita contro Rimini è stata la terza di fila in cui i biancorossi hanno dovuto arrivare agli ultimi minuti per conoscere il risultato: non una cosa abituale per una squadra che, nella maggior parte dei casi in questa stagione, ha chiuso anzitempo le ostilità. Segno del fatto che la post-season incombe e che il livello delle avversarie sta arrivando al massimo delle potenzialità, ma anche un percorso necessario per entrare nell’ottica di una seconda parte dell’anno in cui saranno messe alla prova la tenuta nervosa e la voglia di saltare gli ostacoli che si presenteranno.

Le gare con Fortitudo, Cento e Rimini, giocate nel giro di una settimana, si sono consumate tutte su questa falsa riga. Il fatto che l’unica partita che contasse veramente sia stata anche l’unica in cui Della Rosa e compagni hanno dovuto alzare bandiera bianca può rappresentare un elemento amaro, ma anche, come già espresso, una lezione preziosa che sembra essere stata messa in pratica, intanto, nella serata del PalaFlaminio.

Va premesso che nessuno era mai riuscito a segnare 54 punti in un tempo a Pistoia, o si era mai avvicinato ad una cifra simile. Il record apparteneva a Chiusi, che gliene inflisse 45 nel primo tempo del Pala Pania. Nardò nei primi venti minuti al PalaCarrara e Mantova nei secondi alla Grana Padano Arena erano riuscite a metterne insieme 44, mentre la Fortitudo, domenica scorsa, si era fermata a 40 nella prima parte di gara. Nonostante tutto questo, a conferma che Pistoia è squadra che sa reggere l’urto, il record è 4-1 a favore.

In terra romagnola, i biancorossi hanno saputo chiudere a -8 una prima frazione che li aveva visti in estrema difficoltà su ambo i lati del campo. Ci è voluto, certo, il folle terzo quarto di Zach Copeland per ribaltare tutto: 16 punti con 4 triple ed a Rimini si è spenta la luce. Neanche il mai dimenticato Jazz Johnson è riuscito a riprendersi, passando dai 16 del primo tempo ai soli 5 messi a segno nel secondo, rimanendo tra l’altro a secco nel quarto e decisivo periodo. Bello comunque rivederlo, anche se da uno schermo, e constatare come anche in riviera non abbia perso la sua aura da capopopolo: il rumore che fa il Flaminio ad ogni suo ingresso in campo è da brividi.

Pistoia invece ha retto il clima di Rimini, prima scegliendo saggiamente di preservare Jordon Varnado, poi non facendosi condizionare dalle cacciate dal parquet del diesse Sambugaro e coach Brienza. Due episodi che hanno lasciato qualche strascico di polemiche, ma che hanno confermato anche la forza di un gruppo che non si è mai scomposto, anzi vi ha trovato la linfa per completare il lavoro. Dallo staff tecnico alla squadra, la concentrazione è rimasta a livelli alti.

E perché, dunque, non citare anche la prova di Gregorio Allinei, classe 2004 che ha saputo sfruttare appieno i minuti concessigli in questa gara? In 23 minuti, un’eccezione rispetto alla sua media stagionale, ‘Greg’ ha messo a segno 11 punti col 50 per cento dal campo e tre bombe mandate a bersaglio, aggiungendo anche un rimbalzo in attacco e una stoppata. Complice la non perfetta condizione di Matteo Pollone, la giovane guardia ha potuto prendersi le luci della ribalta confermando le sue ottime doti di realizzatore e aggiungendo un’altra bella esperienza al suo percorso di crescita.

Adesso inizia il bello per Pistoia: già domenica, al PalaCarrara, ci sarà la sfida contro i rivali storici di Cantù. Una squadra allenata da Meo Sacchetti è già di per sé un ostacolo arduo da superare; se poi si considera che i brianzoli sono la miglior difesa del Girone Verde, con media di punti concessi inferiore ai 70 punti, e possono contare su quello che è probabilmente il roster più esperto di tutta l’A2, allora la strada appare già in salita. Anche perché, come con Cento, si dovrà riuscire a pareggiare o addirittura a sovrastare la fisicità di Cantù per poter iniziare la seconda fase con il piede giusto.

L’obiettivo rimane rientrare tra le prime quattro del Girone Giallo, cosa che permetterebbe non solo di avere il fattore campo almeno fino alla semifinale, ma anche di poter iniziare i play-off contro un’avversaria pienamente alla portata, ossia una proveniente dal Girone Bianco, quello che assegna gli ultimi posti per la post-season. È iniziata, dunque, la seconda fase e Pistoia non vede l’ora di cominciare. E, perché no, anche di soffrire.      

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