mercoledì, Settembre 9, 2026

GTG Pistoia, Piacenza la spunta all’overtime e allunga la serie

Serie A2 Play-off Tabellone Argento – Gara 3

UCC Assigeco Piacenza – Giorgio Tesi Group Pistoia : 94-89 d. 1 t. s.

(22-20, 27-17, 16-28, 17-17, 12-7)

Piacenza: Gajic* 5, Franceschi n.e., Miaschi* 15, Galmarini, Joksimovic n.e., Pascolo* 16, Querci 3, McGusty* 20, Soviero, Sabatini (k)* 26, Cesana 9

Pistoia: Benetti 4, Della Rosa (k) 10, Copeland* 17, Saccaggi* 17, Del Chiaro* 6, Magro, Allinei n.e., Pollone 4, Varnado* 20, Wheatle* 11

(*) quintetto iniziale

di Francesco Belliti

Copeland al tiro (foto Giovanni Fedi)

PIACENZA – Ad un piccolo passo dal traguardo, la Giorgio Tesi Group Pistoia si è vista sfuggire la vittoria della serie su Piacenza. Ci è voluto un finale di partita al cardiopalma, dove i biancorossi sono riusciti a rimontare dal -10 a tre minuti e mezzo dalla sirena e hanno costretto gli uomini di coach Salieri ad un supplementare che pareva quasi decretare la resa. Invece la tripla di Federico Miaschi, genovese e scuola Reyer Venezia classe 2000, ha rovinato i piani proprio sul più bello, rimandando qualsiasi a verdetto almeno fino a sabato.

Pistoia può mangiarsi le mani non tanto per la beffa finale, quanto per un primo tempo giocato davvero male e subendo l’entusiasmo dei padroni di casa e del loro palazzetto. I primi venti minuti, con 49 punti subiti e un 2/12 da dietro l’arco, hanno poi costretto i toscani a rincorrere nel secondo tempo, quando finalmente sono entrati in partita gli americani Varnado e Copeland.

Per il ‘Cannibale’ un’altra gara in ‘doppia doppia’ da 20 punti e 10 rimbalzi, mentre per ‘Zig Zach’ fanno 17 punti con solo 2/13 da tre, anche se va detto che la tripla che ha reso possibile la rimonta di Pistoia porta la sua firma. ‘Doppia doppia’ anche per Wheatle (11+10), mentre continua l’ottima serie per i playmaker biancorossi: Saccaggi chiude con 17 punti e 6/8 dal campo, capitan Della Rosa ne mette 10 col 50% al tiro.

Piacenza ha invece ritrovato il tiro da dietro l’arco mancato nelle gare al PalaCarrara: il conto finale è di 14/34, di cui quattro portano la firma dell’MVP di serata, ossia il capitano dei biancorossoblu Gherardo Sabatini. Per il prodotto della Fortitudo Bologna il conto è di 26 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. Monumentale partita anche di Davide Pascolo, che sfiora la ‘doppia doppia’ con i suoi 16 punti e 9 rimbalzi in una gara dove si è ritrovato come unico centro della squadra dopo l’infortunio alla caviglia di Galmarini.

Naturalmente Della Rosa e compagni, per quanto delusi, dovranno immediatamente resettare questo finale beffardo, visto che sabato ci sarà il secondo match point a disposizione. In ottica semifinale, anche Cantù è stata schiantata dallo stellare secondo tempo di Nardò e ha sprecato la prima possibilità. Vedremo se il discorso primo turno si potrà finalmente chiudere in questo fine settimana.

La cronaca della partita

Primo tempo – Partenza ben augurante di Pistoia, che piazza subito un parziale di 8-0. Sono McGusty e Pascolo a rianimare Piacenza e a farla rimanere attaccata in questo inizio complicato. I padroni di casa prendono sempre più fiducia e vanno in vantaggio con la tripla di Miaschi. Pistoia prova a riprendersi l’inerzia ma sono sempre l’ex Treviglio, Pascolo e McGusty a tenere avanti la formazione emiliana. Fortuna per i biancorossi: capitan Della Rosa piazza una tripla importantissima sulla sirena di primo quarto e ricuce a -2.

McGusty continua il suo ottimo momento infilando una tripla alla ripresa delle ostilità, poi Cesana lo imita: è +8 Piacenza e time-out per coach Brienza. Rientrata, Pistoia recupera terreno ma dura poco: prima bomba dell’ex Querci, poi gioco da tre di Sabatini dopo ennesima palla persa da Copeland. È sempre il capitano dei padroni di casa a fare da giustiziere dei biancorossi: due triple ed i toscani si ritrovano a -12. Piacenza ha senza dubbio ritrovato il suo tiro da dietro l’arco in questo primo tempo, con un 7/16 che parla chiaro. Peccato però che, in coda di secondo quarto, perda anche Galmarini, infortunatosi alla caviglia dopo aver tentato di stoppare Benetti. Piacenza comunque può essere soddisfatta per aver tenuto Copeland e Varnado rispettivamente a 6 e 4 punti, oltre ad aver costretto gli avversari ad un misero 2/12 da tre. Ai biancorossi servirà un cambio totale per sperare di chiudere la serie già stasera.

Secondo tempo – Varnado e Saccaggi provano immediatamente a rimettere la gara in bilico, seguiti da Wheatle che trova la bomba. Piacenza, sostenuta da un incredibile ‘Dada’ Pascolo, annulla tutto, anzi pareggia il massimo vantaggio a +14. Provvidenza vuole che gli americani biancorossi, nel momento peggiore a livello di gap, ritrovino il tiro da fuori. Gajic, dall’altra parte, colpisce da dietro l’arco, ma il ‘Cannibale’ ormai è in fiducia e inizia finalmente ad azzannare la gara. Pollone e Wheatle, poi, ricuciono a -5: partita riaperta e time-out ordinato da coach Salieri. Nessun effetto, tranne che per capitan Della Rosa che, da solo, firma il pari e patta ad un solo tempino dal termine di gara 3.

La palla adesso scotta e le squadre sentono la pressione del momento. È Wheatle a ridare il vantaggio ai suoi dopo tanto tempo, poi Cesana e Varnado si scambiano le triple, infine Sabatini rimette di nuovo i conti in pari. La tensione è ormai alle stelle: Pistoia ha già esaurito il bonus a metà quarto periodo e Piacenza si rifà sotto con McGusty e Sabatini. Il time-out di coach Brienza non sortisce effetto e, con la tripla di Cesana e la transizione vincente del loro capitano, gli emiliani ritornano in doppia cifra di vantaggio a tre minuti e mezzo dalla fine. Varnado mette la bomba, poi Saccaggi e Wheatle mantengono vive le speranze di Pistoia. Ma il colpo che spariglia le carte è il gioco da quattro di un redivivo Copeland a 56 secondi dalla sirena. Infine è di nuovo la guardia californiana ad impattare l’82 pari: McGusty sbaglia la tripla ed è dunque overtime!

Un inesauribile Pascolo inaugura il supplementare, mentre dall’altra parte sono ancora Copeland e Saccaggi a dare il +1 a Pistoia. Ormai il PalaBanca rischia l’implosione per la suspense che c’è in questo momento in campo. Sabatini mette la quarta tripla della sua gara, Saccaggi pareggia nuovamente a 35 secondi dal termine. Un possesso può bastare ad entrambe le squadre per prendersi la posta in palio: è Miaschi a mettere la bomba! Piacenza evita l’eliminazione e allunga la serie! Appuntamento a sabato per gara 4, sempre al PalaBanca di Piacenza.

Le dichiarazioni del post-partita

Coach Nicola Brienza: “Piacenza ha disputato una bella partita, di voglia ed energia. Noi non abbiamo capito nulla della partita che avremmo dovuto giocare, specie nel primo tempo: se Piacenza chiude i primi venti minuti con quasi 50 punti, è chiaro che abbiamo interpretato la gara nel modo sbagliato. Con un po’ di fortuna, energia ed attenzione, l’abbiamo rimessa in piedi, ma anche dopo abbiamo avuto delle mancanze a livello di concentrazione. Avevamo in mano l’inerzia, avremmo dovuto gestire la palla in modo diverso. I play-off sono così: bisogna essere sempre al massimo e spero che questo ci serva da lezione. Se facciamo a gara a chi segna di più da tre punti, vince Piacenza. Oggi, comunque, siamo stati totalmente insufficienti e abbiamo perso al supplementare contro una squadra che stava tirando col 41% da dietro l’arco, dopo aver fatto 16 palle perse. Questo vuol dire che abbiamo le potenzialità per provare a vincere gara 4, a patto che ci sia una Pistoia diversa”.

Coach Stefano Salieri: “Oggi i ragazzi hanno fatto una grandissima partita. Giochiamo con situazioni di precarietà fisica da tempo ed oggi è arrivato anche l’infortunio di Galmarini: bisogna solo fare i complimenti alla squadra. Dall’altra parte avevamo un’avversaria di alto livello e profilo, con giocatori importanti. Sono orgoglioso di avere questi ragazzi, che in campo danno tutto e anche di più. L’infortunio di Galmarini è arrivato proprio quando la squadra stava attraversando il suo momento migliore: i ragazzi sono stati bravi a stringersi per il prevedibile ritorno di Pistoia. Abbiamo capito che, per portare a casa la gara, bisognava andare oltre la stanchezza e chiudersi in difesa. Vittoria più che meritata in una bella partita e battaglia”.  

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