sabato, Agosto 1, 2026

Il Comitato cittadino per i gemellaggi scomparso dall’agenda politica da 13 anni

di Tommaso Braccesi

PISTOIA – Nel lontano 2013 il Consiglio comunale di Pistoia, su proposta degli allora consiglieri comunali Tommaso Braccesi e Giovanni Sarteschi, approvò il regolamento del “Comitato cittadino per i gemellaggi” alla cui costituzione doveva provvedere la Giunta.

A 13 anni di distanza, niente è stato fatto, e sono molto dispiaciuto nel constatare la mancata costituzione del Comitato cittadino per i gemellaggi: organismo necessario per promuovere scambi culturali, sociali ed economici.

Il Comitato, presieduto dal Sindaco o un suo delegato, e composto, fra gli altri, da esponenti di associazioni di categoria, mondo scolastico, volontariato, serve a favorire la partecipazione ampia e consapevole a una stabile conduzione dei gemellaggi col coinvolgimento attivo della comunità locale nella progettazione e nell’organizzazione di iniziative capaci di rafforzare i rapporti internazionali e creare nuove opportunità per il territorio.

La sua mancata costituzione priva la comunità di uno spazio di partecipazione e confronto; un’occasione persa per la crescita culturale e civica della città.

Il gemellaggio non è tale se non coinvolge, informa e mobilita cittadini e opinione pubblica locale e il Comitato è utile anche per evitare il rischio che i gemellaggi si riducano a una attività di esclusivo interesse degli Amministratori locali. I gemellaggi invece possono aprire porte interessanti sulla consapevolezza della vocazione internazionale di Pistoia.

Se autentico, il gemellaggio è arricchimento sociale ed economico; è strumento di azione interculturale fra comunità diverse, europee e oltre. Attraverso lo scambio di esperienze, la conoscenza di realtà diverse, il confronto con modelli organizzativi di altre città possono maturare legami autentici fra cittadini di lingue, tradizioni e costumi differenti. I gemellaggi fra città di diverse nazioni rappresentano maglie che, se unite, possono formare una rete destinata a tenere saldi i rapporti fra popoli. Possono diventare strumenti veri di sensibilizzazione politica, di cooperazione internazionale, di coscienza europeista. 

Infine, per il rilancio dei gemellaggi è fondamentale il recupero delle origini ideali e cioè del vero spirito europeistico che rimanda all’Europa delle città e dei popoli. Alla comune integrazione ispirata alla pace, alla democrazia e alla cooperazione internazionale. Viviamo momenti complicati, ma è proprio nelle difficoltà che diventa fondamentale guardare oltre. E i gemellaggi possono risultare strumento strategico.

Per tutto quanto sopra detto, attraverso lo strumento dell’interpellanza, ho richiesto al neo sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, di costituire finalmente il Comitato per aprire una nuova stagione di rigenerata partecipazione e coinvolgimento dell’intera comunità pistoiese.  

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