mercoledì, Luglio 8, 2026

Il film “Rosamaro” di Teatro Electra presentato al Caffè Versiliana

FORTE DEI MARMI – Martedì 14 luglio 2026 ore 18.30 al Caffè Versiliana Teatro Electra presenta un estratto dell’ultimo lavoro cinematografico “Rosamaro”.

Il regista Giuseppe Tesi

Un progetto davvero particolare, una sfida alle narrazioni più “convenzionali” sulla violenza. Perché se vogliamo andare oltre il prevedibile ci resta “solo” l’arte e la sua capacità di “sfidare il perturbante”, come dice il regista del film Giuseppe Tesi. Rosamaro è un titolo evocativo, ricorda un film del neorealismo, “Riso Amaro” e sembra anche un ossimoro, l’unione di due parole contraddittorie, ma è proprio questa doppiezza la chiave in cui è presentata la violenza maschile sulle donne.

Vincitore del bando della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia “Sviluppo e Cultura 2024”, il nuovo film di “Teatro Electra”, da sempre impegnata sul fronte sociale, oltre che culturale, trae le mosse dal celebre dipinto “Giuditta decapita Oloferne”, nella versione del pittore Rocco Normanno, a cui si è ispirato il regista.

Paola Binetti

“Scottata mille volte al bruciore dell’offesa, mille volte Artemisa si fa indietro e prende fiato per lanciarsi di nuovo nel fuoco. Così usava un tempo, così usa oggi con me”. Questo verso di Anna Banti su Artemisia Gentileschi – pittrice seicentesca che subì per tutta la vita discriminazione e violenza e sublimò nell’arte il suo dolore e che il regista ha inserito nel film – rende benissimo l’idea di quanto sia difficile, apparentemente contro ogni evidenza e buon senso, uscire dalle situazioni di abuso, affrancarsi dal male.

Elisa Messina

Una sceneggiatura tutta espressa in un’alternanza fra realtà e finzione: da un lato i racconti autentici, fortemente crudi, di quattro anonime persone – un contrappunto di voci fra chi ha subito violenza e chi, cosa davvero inedita, ha compiuto quella violenza; dall’altro l’incontro-scontro di due donne, socialmente distanti, di due vite che s’intrecciano, di due volti in un gioco di specchiamenti fra due io: la scrittrice e il suo alter ego.

Francesco Menditto

Per dare l’abbrivio a una seria riflessione sulla violenza di genere che, come un sasso che rotola velocemente, sia capace di squarciare il complice silenzio e le distratte coscienze, l’estratto del film sarà accompagnato da interventi di Paola Binetti Senatrice Consulente commissione Diritti umani del Senato, Francesco Menditto magistrato, Elisa Messina giornalista Corriere della Sera, Giuseppe Tesi regista.

Related Articles

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

ULTIMI ARTICOLI