mercoledì, Luglio 8, 2026

Sit-in contro il Disegno di legge sulla caccia: “Smantella le tutele ambientali”

PISTOIA – Il disegno di legge sulla caccia, attualmente in discussione in Parlamento, rischia di smantellare decenni di tutele ambientali nel nostro Paese. Per questo motivo, le associazioni: Legambiente Circolo di Pistoia, Lipu Pistoia, Libera Pistoia, Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità, LIV, Comitato per le OASI WWF dell’area Fiorentina, TEFFIT Terapie Forestali in Foreste Italiane, Italia Nostra Valdinievole, ENPA Pistoia. Hanno promosso un sit-in di protesta sabato 11 luglio alle ore 10 presso il Parterre (Piazza Mazzini) a Pistoia.

L’obiettivo è unire le voci ambientaliste a livello locale per lanciare un segnale forte e chiaro: il blocco immediato dell’iter parlamentare e il ritiro o la bocciatura totale di questo provvedimento in Aula.

“Non possiamo permettere – spiegano i promotori – che la tutela della biodiversità torni indietro di cinquant’anni. Vogliamo che sia una mobilitazione ampia, unitaria e plurale: ci teniamo a sottolineare che la nostra sarà una manifestazione non solo rigorosamente non violenta, ma anche improntata al massimo rispetto, all’educazione e al dialogo. Non daremo spazio a slogan provocatori o dai toni eccessivi, né risponderemo a eventuali provocazioni: la nostra forza risiede nella solidità delle nostre argomentazioni e nella difesa comune del territorio”.

Ecco l’appello ai parlamentari firmato da 55 associazioni.

“Il DDL Caccia non risponde ad alcuna necessità reale. Non tutela gli agricoltori, come falsamente sostenuto dalla propaganda governativa, ma al contrario li espone a nuove criticità. Non sostiene i territori, ma li trasforma in un’arena di caccia senza regole. Non garantisce, paradossalmente, nemmeno i cacciatori perché apre il Paese ad un numero indefinito e incontrollabile di cacciatori stranieri, favorisce bracconieri e abusi. Gli emendamenti presentati da numerosi esponenti dei gruppi di maggioranza hanno reso la proposta ancora più estrema: via ogni riferimento alla protezione degli animali, anche nel titolo della legge, ampliamento delle specie cacciabili (inclusi stambecco, oca e piccione), apertura alla cattura degli uccelli da usare come richiami vivi, riduzione del livello di protezione del lupo e dello sciacallo dorato, la possibilità di cacciare in spiaggia, in barca, anche nei terreni ghiacciati e persino con l’uso di silenziatori, così da non lasciare scampo agli animali, rendendo impossibili i controlli e imponendo limiti alle attività delle guardie venatorie volontarie. Un attacco diretto alla biodiversità, alla sicurezza e alla legalità”.

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