FIRENZE – Inaugurato il Viola Prak, uno dei centri sportivi più innovativi d’Europa che si estende per 26 ettari a Bagno a Ripoli, comprendendo 12 campi da calcio, due stadi con tribune, più di dieci padiglioni, piscina, un lago, sale riunioni, ristoranti, bar, centro medico, uffici, centro benessere, ambulatori, e viabilità interna per oltre 40.000 metri quadri.
Un’opera da oltre cento milioni di euro, con finiture di pregio, realizzata con materiali sostenibili, pensata per ospitare tutta l’attività della Fiorentina: dalla prima squadra al settore giovanile, passando per il calcio in rosa.

Il centro sportivo della Fiorentina è stato inaugurato ieri pomeriggio alla presenza delle istituzioni politiche e calcistiche toscane, italiane ed europee. Un taglio del nastro che ha visto come protagonista anche un’azienda pratese, la Nigro Costruzioni, che si è occupata a 360 gradi della realizzazione del maxi impianto sportivo: dalla posa della prima pietra fino all’inaugurazione. Un centro realizzato a tempi da record: sono bastati infatti solo poco più di due anni per costruire una delle opere più importanti della storia recente dell’Italia calcistica.
Un cantiere che nel corso dei due anni di lavori ha visto impiegati circa 300 operai al mese, toccando anche punte di 400 persone operative.
“Quella del Viola Park è stata una sfida stimolante e impegnativa – dice il titolare della Nigro Costruzioni, Giovanni Nigro -. Oggi, finalmente, possiamo però anche dire che è stata una sfida vinta. In questi due anni abbiamo lavorato tutti assieme a testa bassa, pensando solo a risolvere ogni necessità tecnica che potesse insorgere. Adesso, invece, possiamo alzare la testa e goderci il panorama: un’opera spettacolare. Un impianto di respiro europeo e internazionale, dove si riuniscono generi e generazioni come ama spesso ricordare la Fiorentina, visto che qui giocheranno prima squadra, calcio femminile e settore giovanile. Al Viola Park il giovane talento si ritroverà a pranzo col campione di serie A. Un meccanismo unico, dove si crea davvero la sensazione di famiglia. Voglio inoltre ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’impianto: abbiamo scelto quasi tutte maestranze locali, dando lavoro al territorio. Una sinergia che si è rivelata vincente”.





